Assunzione agevolata: benefici per chi assume a tempo indeterminato. Una presa in giro

27 dicembre 2014


Assunzione agevolata: benefici per chi assume a tempo indeterminato. Una presa in giro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 dicembre 2014



Sconto sui contributi fino a 8.060 euro per i nuovi contratti a tempo indeterminato.

 

La nuova Legge di stabilità appena approvata dal Governo prevede la cosiddetta assunzione agevolata: una misura volta (almeno sulla carta) a promuovere l’occupazione e i contratti di lavoro a tempo indeterminato.

 

La riforma prevede che i datori di lavoro del settore privato che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015 effettueranno assunzioni a tempo indeterminato, potranno contare, per un massimo di 36 mesi, su un esonero dal pagamento dei contributi previdenziali a loro carico, entro il limite di 8.060 euro annui.

A ben vedere, però, la nuova disciplina contiene più limiti che agevolazioni e, soprattutto, va a cancellare una precedente normativa sicuramente più favorevole ai lavoratori. Ecco, in sintesi, tutti i punti critici dell’ “assunzione agevolata”.

1. La facilitazione contenuta nella legge di Stabilità 2015 è andata a sopprimere la precedente disciplina dei benefici contributivi [1] per disoccupati e cassaintegrati da almeno 24 mesi: un supporto che per 20 anni è stato, per i senza lavoro un valido strumento per una più facile ricollocazione lavorativa.

E qui il primo, indiscutibile, punto critico: si è sostituita una facilitazione permanente con un’altra la cui durata, invece, è prevista per un solo anno.

2. L’incentivo non si applicherà alle assunzioni tramite contratto di apprendistato o di lavoro domestico.

3. Il beneficio non comprende l’esonero dal pagamento dei premi e i contributi Inail.

4. Altri limiti riguardano le condizioni soggettive per l’accesso all’incentivo. L’azienda non ha diritto all’agevolazione se la persona da assumere ha lavorato nei sei mesi precedenti (presso qualsiasi datore di lavoro) oppure nell’ultimo trimestre del 2014, presso la stessa azienda (anche per interposta persona) o una società controllata/collegata, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

5. Ed ancora non potranno godere dell’agevolazione le riassunzioni di lavoratori per i quali si sia già fruito del nuovo incentivo.

6. Sebbene la norma non escluda l’agevolazione per il caso di chi abbia avuto un precedente contratto a termine con la stessa azienda (trasformazioni da tempo determinato a indeterminato), per esse sarà necessario ancora che vengano forniti opportuni chiarimenti.

note

[1] Art. 8, comma 9, della legge 407/90.

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Buongiorno e complimenti per la rubrica
    Tuttavia l’agevolazione a mio avviso è per TRE ANNI fino ad un massimo di 8.060 all’anno e non come voi dite che è per un solo ANNO
    Se mi confermate questo grazie

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