HOME Articoli

Lo sai che? Multa legittima se il giallo del semaforo dura più di 3 secondi

Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2014

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2014

Photored: la durata di quattro secondi del giallo è legittima, essendo tre secondi il limite minimo acclarato in giurisprudenza.

Nei centri urbani, se la luce gialla del semaforo è durata più di tre secondi, l’eventuale multa che ne consegue al passaggio del rosso, e rilevata con il photored, è legittima. A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [1] che ribadisce quanto dalla stessa affermato nello scorso mese di settembre [2]. I giudici ricordano infatti che, pur non essendo prevista espressamente dal codice della strada una durata minima del “giallo”, tre secondi devono ritenersi comunque congrui per dare il tempo all’automobilista eventualmente di valutare se necessario fermarsi o meno e, in quest’ultimo caso, attraversare l’incrocio in condizioni di sicurezza.

Cosa prevede la legge

Il codice della strada [3] stabilisce che, durante il periodo di accensione della luce gialla i veicoli non possono oltrepassare i punti stabiliti per l’arresto, a meno che vi si trovino così prossimi che non possano più arrestarsi in condizioni di sicurezza.

In tal senso, si legge nella motivazione della sentenza, la durata più o meno lunga della luce semaforica gialla (non essendo prevista una durata minima) non può assumere rilevanza alcuna. Salvo che il conducente dimostri che non avrebbe mai potuto tempestivamente arrestarsi in condizioni di sicurezza.

L’automobilista – prosegue la Cassazione – deve adeguare la velocità allo stato dei luoghi e che una durata di quattro secondi non costituisce un dato inderogabile. Mentre una durata superiore ai 3 secondi deve senz’altro ritenersi congrua. Del resto una risoluzione del Ministero dei Trasporti [4], nell’accertare che il codice della strada non indica una durata minima del periodo di accensione della lanterna di attivazione gialla, stabilisce che il tempo minimo di durata di detta luce non può mai essere inferiore a tre secondi.

C’è poi anche uno studio del Cnr del 2001 (richiamato dalla citata risoluzione ministeriale), secondo cui i tre secondi costituiscono il tempo di arresto di un veicolo che proceda ad una velocità non superiore ai 50 Km/h che è, appunto, il limite di velocità all’interno di un centro abitato.

note

[1] Cass. sent. n. 27348/2014 del 23.12.2014

[2] Cass. sent. n. 18470/2014 del 01.09.2014.

[3] Art. 41, comma 10, cod. str.

[4] Circolare Min. Trasporti n. 67906/2007.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI