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Lo sai che? L’avvocato e la fattura elettronica alla pubblica amministrazione

Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2014

Come deve comportarsi il professionista che emette “fatture pa” e a privati o aziende: registro IVA, numerazione, sezionali.

Con l’arrivo dell’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione (cosiddette “fatture Pa”), sono modificati anche gli oneri in ordine alla numerazione e conservazione delle stesse fatture. Specie per gli avvocati e gli altri professionisti.

Come deve comportarsi, allora, il lavoratore autonomo che emette sia fatture alla Pa (elettroniche) che fatture ad aziende e/o privati? Deve istituire due registri Iva vendite? La fattura elettronica ha una propria numerazione rispetto alle altre fatture emesse a soggetti privati e/o aziende private?

A queste domande cercheremo di dare una breve e schematica risposta qui di seguito.

Il professionista che emette fatture elettroniche nei confronti della pubblica amministrazione e, contestualmente, fatture cartacee nei confronti dei privati deve adottare registri Iva sezionali o (quantomeno) numerazioni separate all’interno dello stesso registro.

L’utilizzo dei sezionali e/o delle numerazioni separate è obbligatorio ogni volta in cui si adottano diverse modalità di conservazione [1]:

elettronica, per le fatture nei confronti della pubblica amministrazione;

cartacea, per le fatture nei confronti dei clienti privati.

Per le fatture Pa è obbligatoria la conservazione digitale [2].

Il progressivo di invio delle fatture tramite il sistema di interscambio non deve necessariamente coincidere con il numero progressivo delle fatture. Infatti, il tracciato delle fatture Pa definisce il progressivo di invio come il “progressivo univoco che il soggetto trasmittente attribuisce ad ogni file che inoltra al sistema di interscambio”. Ma il soggetto “trasmittente” (intermediario) potrebbe essere un soggetto diverso dal fornitore e potrebbe attribuire alle fatture un progressivo univoco diverso dal numero di fattura.

Dati necessari da indicare in fattura

Attenzione a non dimenticare però il contenuto essenziale delle fatture elettroniche [3].

Esse dovranno necessariamente contenere due dati fondamentali:

1. il codice identificativo di gara (CIG), con l’eccezione dei casi di esclusione previsti dalla l. n. 136/2010,

2. il codice unico di progetto (CUP), nell’ipotesi di fatture relative ad opere pubbliche.

Il CNF ha fornito appositi chiarimenti agli avvocati proprio in merito all’emissione delle “fatture pa”, spiegando i nuovi obblighi dei legali. A tal fine rinviamo alla guida: “Anche per gli avvocati la fattura elettronica: il CNF spiega come fare”.

note

[1] Ag. Entrate circolare 36/E del 6 dicembre 2006.

[2] Art. 39 Dpr n. 633/72.

[3] art. 25 DL 66/14


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