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Rimborso spese dell’avvocato e anticipo di somme: come in fattura?

27 dicembre 2014


Rimborso spese dell’avvocato e anticipo di somme: come in fattura?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 dicembre 2014



Contabilità semplificata e ordinaria: le diverse regole per la registrazione.

Uno dei problemi che, spesso, tocca i professionisti, e in particolare gli avvocati nell’ambito di espletamento dei mandati più complessi, è quello della fatturazione delle somme ottenute, in anticipo dal cliente, a titolo di “rimborso spese”.

Che succede se un avvocato, per le spese anticipate in nome e per conto del cliente, rilascia una semplice ricevuta all’atto del ricevimento del denaro, e, dunque, non inserisce tali somme nelle fatture con le quali incassa i compensi?

Le spese anticipate e ricevute a titolo di rimborso, se documentate con una semplice ricevuta, non devono essere registrate ai fini dell’IVA. Nel libro delle fatture devono essere annotate esclusivamente le fatture (e non le ricevute), e nel registro degli acquisti vanno solo le fatture passive.

Dobbiamo fare una distinzione a seconda che l’avvocato sia in contabilità semplificata o ordinaria.

1 | CONTABILITÀ SEMPLIFICATA

Se il professionista è in contabilità semplificata, il libro degli acquisti dev’essere integrato con le registrazione dei costi, al fine di beneficiare della deducibilità per le imposte sui redditi.

Tuttavia, le anticipazioni di spese rappresentano una mera partita di giro (non costituiscono costi deducibili). Pertanto, anche in questo caso non è obbligatoria la registrazione nel momento in cui l’importo è anticipato dal professionista, mentre esso dev’essere registrato nel momento in cui si verifica l’incasso.

La legge [1] prevede che, nel registro cronologico degli incassi e dei pagamenti, devono essere annotati i compensi “al lordo e al netto della parte che costituisce rimborso di spese diverse da quelle inerenti alla produzione del reddito eventualmente anticipate per conto del soggetto che ha effettuato il pagamento…”.

2 | CONTABILITÀ ORDINARIA

La soluzione è diversa qualora il professionista abbia optato per la tenuta della contabilità ordinaria (con l’adozione del registro dei movimenti finanziari). In questo caso, nel registro devono risultare tutti i movimenti di cassa e di banca, indipendentemente dalla natura reddituale o meno del singolo componente. Pertanto, in questa ipotesi il professionista dovrà registrare sia il movimento attestante l’anticipazione della spesa (per cassa o per banca), sia il movimento relativo al rimborso.

La contropartita dei conti cassa o banca sarà quella relativa alle movimentazioni c/terzi.

note

[1] Art. 19 del Dpr 600/1973.

Autore immagine: 123rf com

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