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Per chi vive a casa dei genitori, nessun pignoramento dei beni mobili

10 febbraio 2015


Per chi vive a casa dei genitori, nessun pignoramento dei beni mobili

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 febbraio 2015



Esecuzione forzata: l’ufficiale giudiziario deve astenersi dall’effettuare pignoramento posta la presunzione di appartenenza dei beni in capo al proprietario dell’immobile.

Che succede se l’ufficiale giudiziario si reca presso la residenza del debitore per effettuare un pignoramento mobiliare e questi, nel difendersi dall’azione esecutiva, oppone la circostanza che i beni pignorati in realtà non sono di sua proprietà ma di terzi soggetti? Si pensi al caso in cui il debitore asserisca, per esempio, che il televisore è stato acquistato dai suoi genitori e che, quindi, non può essere asportato.

È davvero così facile evitare il prelievo dei beni, semplicemente dichiarando di non essere il legittimo titolare dei mobili pignorati? In verità, non è così. La disciplina, tuttavia, cambia a seconda di chi sia il titolare dell’immobile.

Se il debitore vive a casa dei genitori

Nel caso in cui il pignoramento avvenga presso la residenza del debitore, ma quest’ultima è fissata nella dimora dei genitori o di altri familiari, il pignoramento non potrà avvenire. Si pensi al caso di chi abbia contratto debiti con una finanziaria, ma che vive ancora a casa dei genitori.

La legge presume che i beni mobili collocati all’interno di un’abitazione appartengono al proprietario dell’immobile stesso. Dunque, l’ufficiale giudiziario, rilevando che la casa è di proprietà dei familiari del debitore e verificando, dopo le opportune richieste ai presenti, che nessun bene mobile appartiene al soggetto pignorato, dovrà astenersi dall’eseguire il pignoramento.

Se l’immobile è del debitore

Per la stessa ragione, nell’ipotesi inversa, ossia qualora il pignoramento avvenga presso l’abitazione del debitore, ma questi sostenga che i beni pignorati appartengono a terzi soggetti, l’ufficiale giudiziario dovrà invece proseguire nelle operazioni. Si pensi al caso in cui il debitore assuma che il divano gli è stato prestato da un fratello senza però produrre alcuna scrittura privata con data certa (registrata) che dimostri l’anteriorità del titolo al pignoramento medesimo.

Infatti, secondo quanto più volte chiarito dalla Cassazione [1], in tema di espropriazione mobiliare presso il debitore, il codice di procedura civile [2] pone una presunzione di appartenenza al debitore dei beni che si trovano nella casa del debitore stesso e negli altri luoghi a lui appartenenti. Pertanto, poiché l’attività svolta dall’ufficiale giudiziario in sede di pignoramento mobiliare è semplicemente esecutiva, questi deve astenersi da qualsiasi valutazione giuridica circa la proprietà dei beni da sottoporre al pignoramento. Ai terzi, eventualmente effettivi proprietari dei beni pignorati, non resta che fare ricorso, azionando lo strumento processuale della “opposizione di terzo all’esecuzione[3].

note

[1] Cass. sent. n. 23625 del 20.12.2012.

[2] Art. 513 cod. proc. civ.

[3] Art. 619 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


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3 Commenti

  1. Siete sicuri che non possano pignorare i beni dei genitori anche in mancanza di fattura con data certa?

  2. Leggo su molti siti che l ufficiale giudiziario può pignorare beni dei miei genitori in quanto si presume che tutto ciò CGE si trova nell appartamento dove vivo con mia madre sia anche mio …..
    Vi prego rispondete

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