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Amministrazione di sostegno: il parente non può prelevare somme dal conto

27 dicembre 2014


Amministrazione di sostegno: il parente non può prelevare somme dal conto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 dicembre 2014



Posso presentare in tribunale una richiesta di prelievo di somme dal conto corrente di mia madre che, attualmente, è beneficiaria di un’amministrazione di sostegno?

L’amministratore di sostegno è nominato dal Giudice tutelare con il compito di assistere il beneficiario nel compimento di determinati atti e di curarne gli interessi.

I poteri dell’amministratore di sostegno e il grado di limitazione della capacità di agire del soggetto bisognoso beneficiario vengono fissati dal decreto di nomina del giudice tutelare.

Nello svolgimento dei suoi compiti, l’amministratore deve tenere conto delle indicazioni ricevute dal Giudice tutelare, predisponendogli un puntuale rendiconto annuale in ordine alla gestione degli interessi economici e patrimoniali del beneficiario, nonché delle sue condizioni personali, sociali e di salute.

L’amministratore di sostegno inoltra al Giudice tutelare [1] istanza per ottenere l’autorizzazione a compiere determinati atti, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, tassativamente indicati dal Codice civile [2].

Per il compimento degli atti di straordinaria amministrazione, nell’interesse dell’assistito, dovrà essere autorizzato di volta in volta. In tal caso, l’amministratore di sostegno dovrà presentare una specifica domanda per ottenere l’autorizzazione; il Giudice, se ritenuto opportuno, accorderà la richiesta emettendo un decreto apposito.

Legittimato a rivolgere la richiesta al Giudice è solo l’amministratore di sostegno e non eventuali collaboratori legali di cui questi si avvalga (privi di titolo per presentare la richiesta).

L’amministratore mantiene un filo diretto con il Giudice, al fine di pervenire, di volta in volta, ad un assetto che sia il più idoneo alle finalità della misura stessa; può essere convocato in qualunque momento dal Giudice stesso per rendere informazioni, chiarimenti e notizie sulla gestione degli interessi morali e patrimoniali dell’assistito.

Pertanto, nessun parente avrebbe diritto a presentare l’istanza di prelievo di somme di denaro per conto del soggetto assistito dall’amministratore, al posto dell’amministratore di sostegno stesso: è quest’ultimo, infatti, l’unico soggetto legittimato ad interagire con il Giudice nell’interesse della persona bisognosa.

note

[1] Sulla base degli art. 374 cod. civ. e 411 cod. civ.

[2] Art. 374 cod. civ.

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