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Invalidità civile dei minori: come presentare la domanda

25 Novembre 2022 | Autore:
Invalidità civile dei minori: come presentare la domanda

Quali sono le prestazioni riconosciute ai disabili con meno di 18 anni e quale procedura bisogna seguire per ottenerle.

Se la disabilità è in grado di creare un comprensibile disagio negli adulti, nei bambini questa situazione si fa più delicata, specialmente quando si accorgono di non poter fare quello che i loro coetanei riescono a fare. Tuttavia, con o senza invalidità, tutti i bambini hanno gli stessi diritti. Per garantirli a quelli disabili, però, c’è bisogno di un supporto dello Stato alle loro famiglie, al fine di evitare possibili discriminazioni. L’Inps riconosce alcune prestazioni in caso di invalidità civile dei minori. Come presentare la domanda e quali aiuti sono garantiti?

Recentemente, l’Istituto ha semplificato la procedura per il riconoscimento dell’invalidità civile di chi non ha ancora compiuto i 18 anni. Vediamo cosa bisogna fare e che cosa prevede la legge.

Invalidità civile dei minori: cosa dice la legge?

Secondo la legge [1], si considerano invalidi civili i minori di 18 anni affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, «che abbiano difficoltà persistenti a compiere e/o svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età».

Ecco, quest’ultima frase virgolettata è quella che dà senso al riconoscimento dell’invalidità civile dei minorenni. Mentre per gli adulti si fa riferimento alla capacità lavorativa, per chi ancora non ha 18 anni la disabilità sussiste quando ci sono delle difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della loro età, difficoltà che non ci sarebbero senza l’invalidità.

Invalidità civile dei minori: quali prestazioni?

L’Inps prevede, in particolare, due prestazioni destinate agli invalidi civili minori di 18 anni. Si tratta di:

  • un’indennità di frequenza;
  • un’indennità di accompagnamento.

Le prestazioni, però, sono incompatibili tra loro: l’erogazione di una esclude il diritto ad avere l’altra.

L’indennità di frequenza

L’indennità di frequenza è una prestazione economica, erogata dall’Inps a domanda, volta all’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità fino al compimento della maggiore età.

Il sussidio spetta ai cittadini minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, nonché ai minori che presentino una perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1.000, 2.000 hertz, che soddisfino i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.

Occorre, pertanto, che l’interessato:

  • abbia meno di 18 anni;
  • abbia determinate patologie invalidanti;
  • frequenti, alternativamente, dei corsi di studio in scuole pubbliche o private, corsi di formazione professionale:
  • oppure che effettui periodicamente trattamenti terapeutici o di recupero in centri specializzati.

L’indennità non spetta, invece, per i periodi in cui il minore è ricoverato con carattere continuativo o permanente.

L’indennità è mensile e viene corrisposta per un massimo di 12 mesi, a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di effettivo inizio della frequenza al corso o al trattamento terapeutico-riabilitativo.

L’importo è stato aggiornato l’ultima volta a 291,69 euro. Per poterne beneficiare, occorre non superare il reddito annuo di 5.010,20 euro.

Ai fini dell’accertamento del requisito reddituale in sede di prima liquidazione, vengono considerati i redditi dell’anno in corso dichiarati dall’interessato in via presuntiva. Per gli anni successivi si prendono come riferimento, per le pensioni, i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento, mentre per le altre tipologie di redditi gli importi percepiti negli anni precedenti.

L’indennità di accompagnamento

L’altra prestazione dell’Inps per i minori con invalidità civile è l’indennità di accompagnamento. Si tratta di una prestazione economica a favore di soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

L’indennità viene corrisposta per 12 mensilità a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile. Il pagamento dell’indennità, che non prevede un requisito reddituale o di età, viene sospeso in caso di ricovero a totale carico del Servizio sanitario nazionale per un periodo superiore a 29 giorni.

L’importo è stato aggiornato l’ultima volta a 525,17 euro.

Come presentare la domanda di invalidità per i minori

Come accennato all’inizio, recentemente l’Inps ha semplificato la procedura di presentazione della domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile dei minori.

L’apposito servizio di trasmissione delle domande di invalidità civile è disponibile sul portale dell’Inps (inps.it). È possibile usare:

  • le credenziali del minore (carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi);
  • tramite delega, lo Spid con le credenziali del genitore o del tutore per conto dell’interessato.

Una volta compilati i dati che riguardano la richiesta di accertamento sanitario e quelli amministrativi per la liquidazione di un’eventuale prestazione economica, occorre cliccare su «Invio domanda».

È importante prestare particolare attenzione a questi due aspetti:

  • il «genitore dichiarante» deve obbligatoriamente inserire nella sottosezione «anagrafica altro genitore» anche i dati relativi all’altro genitore, che verrà informato dall’Istituto dell’avvio del procedimento di accertamento sanitario nei confronti del figlio;
  • se viene richiesto il pagamento della prestazione economica con la modalità «in contanti presso lo sportello» e nella sezione «rappresentante legale» sono stati inseriti i dati di entrambi i genitori, prima dell’invio della domanda è necessario che l’altro genitore fornisca il consenso esplicito alla riscossione nei confronti del genitore dichiarante.

note

[1] Art. 2 legge n. 118/1971 del 30.03.1971.

[2] Messaggio Inps n. 4212 del 22 novembre 2022.

Autore immagine: canva.com/


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