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Violenza di genere: quali sono i reati più diffusi

25 Novembre 2022 | Autore:
Violenza di genere: quali sono i reati più diffusi

Violenza sessuale, minaccia, stalking: questi sono solo alcuni dei ricorrenti reati commessi quotidianamente contro donne di ogni età, aspetto e credo.

Ricorre oggi, 25 novembre 2022, la giornata contro la violenza di genere sulle donne. Oggi, come ogni anno, l’Italia intera si ferma a riflettere su come sia possibile che ancora nel 2022 ogni giorno vengano ripetutamente perpetrati crimini contro le donne; a ricordare tutte quelle uccise e maltrattate; a sperare che in un futuro non troppo lontano qualcosa cambi davvero, a partire dalla mentalità maschilista che vede la donna come un oggetto di proprietà. La situazione è allarmante e oggi, 25 novembre, oltre a ricordarla, abbiamo tutti l’obbligo morale di agire affinché migliori a partire da subito. Non si tratta di una lotta delle donne, ma di una missione comune di educazione, rispetto e legalità.

Dal 2020, anno in cui la violenza di genere è cresciuta esponenzialmente anche a causa della convivenza forzata dovuta ai lockdown, l’Istat conduce annualmente la rilevazione statistica sull’Utenza dei Centri antiviolenza, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio e le Regioni. Secondo l’indagine Istat sui percorsi delle donne per uscire dalla violenza tra difficoltà e risorse, tra le donne che stanno affrontando il percorso di uscita dalla violenza, il 95,2% ha subito almeno una violenza tra minacce, stalking, violenza psicologica e violenza economica, il 66,6% ha subito violenza fisica e il 19,8% violenza sessuale.

Minoritaria è la percentuale di donne (2%) che ha subito una qualche forma di violenza prevista dalla Convenzione di Istanbul, come matrimonio forzato o precoce, mutilazioni genitali femminili, aborto forzato, sterilizzazione forzata, che fortunatamente in Italia non sono pratiche così diffuse come in altri Paesi.

Sono le donne tra i 30 e i 39 anni ad aver subito maggiormente violenza fisica (71,4%). La violenza sessuale riguarda invece in misura superiore le donne con meno di 16 anni (53,4%) e quelle dai 16 ai 29 anni (33,7%). Le donne di età uguale o superiore ai 30 anni sono quelle che più delle altre hanno subito almeno una forma di violenza come minacce, stalking, violenza psicologica, violenza economica.

Nella maggioranza dei casi, le diverse forme di violenza si sommano tra loro: il 16% delle donne ha subito un solo tipo di violenza, il 27% ne ha subiti due e un altro 27% tre. Assolutamente non residuale, pari al 30%, la quota di donne che hanno subito più di 4 tipi di violenza tra quelle indagate. La durata della violenza varia a seconda della tipologia di violenza subita. Una storia più lunga di abusi, che dura almeno da 5 anni, riguarda il 75% delle donne che hanno subito violenza fisica e la quasi totalità di quelle che hanno subito almeno una minaccia, stalking, violenza fisica o psicologica.

Diversamente, tra le donne che iniziano il percorso a seguito di un singolo episodio di violenza, la forma di violenza maggiormente rappresentata è la violenza sessuale (78,2%) contro, per esempio, il 30% della violenza fisica.

Sono più gravi le forme di violenza che coinvolgono le donne giovani. Il 37,7% delle donne ha avuto paura che la propria vita o quella dei propri figli fosse in pericolo, il 17,9% si è rivolta almeno una volta al Pronto soccorso e il 3,4% è stata ricoverata in ospedale in conseguenza della o delle violenze subite. Per circa il 30% delle donne, queste informazioni non sono disponibili.

Sono 7.611 le donne che hanno ricevuto una valutazione del rischio da parte delle operatrici dei Centri; tra queste il 64,5% è risultato avere un rischio medio o basso mentre per un terzo (33,5%) il rischio è stato valutato alto o altissimo. Elevatissimo il numero di casi in cui i figli assistono alla violenza subita dalla propria madre (72,6% delle vittime che hanno figli) e nel 21,4% dei casi i figli sono essi stessi vittima di violenza da parte del maltrattante. Inoltre, circa il 16% delle vittime ha subito violenza durante la gravidanza.



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