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Opposizione a decreto ingiuntivo: se la mediazione è obbligatoria il rischio è alto

30 dicembre 2014


Opposizione a decreto ingiuntivo: se la mediazione è obbligatoria il rischio è alto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 dicembre 2014



Mediazione o negoziazione assistita: se la domanda è improcedibile, il decreto ingiuntivo diventa definitivo.

 

Nel caso in cui stiate per presentare una opposizione a decreto ingiuntivo fate molta attenzione alle materie in cui è obbligatorio il previo tentativo di mediazione (ma, per analogia, il discorso potrebbe essere esteso anche alla nuova negoziazione assistita). Una recentissima sentenza del Tribunale di Firenze [1] accoglie, infatti, una linea interpretativa assai dura nei confronti dell’avvocato che, per distrazione o ignoranza, dimentica di passare prima dall’organismo di mediazione.

 

Secondo il giudice toscano, in caso di opposizione a decreto ingiuntivo, il mancato esperimento della mediazione obbligatoria comporta l’improcedibilità della domanda giudiziale che ha introdotto il giudizio di opposizione. E fin qui nulla di nuovo, poiché è la legge stessa che stabilisce, come sanzione, l’improcedibilità dell’azione civile. Ma, proseguendo nel ragionamento, la sentenza fa discendere, da tale omissione, una conseguenza estrema: il decreto ingiuntivo, poiché non correttamente opposto nei termini di legge (40 giorni dalla notifica), diventa definitivo. Risultato: il debitore non potrà più contestare la pretesa del creditore e non gli resterà che pagare o subìre l’esecuzione forzata, senza possibilità di appelli.

In buona sostanza, poiché il termine di 40 giorni per l’opposizione è a pena di decadenza, solo la presentazione della domanda di mediazione potrebbe evitare che esso “scada”. Al contrario, la domanda presentata irritualmente in tribunale non interromperebbe detto termine, con conseguente definitività e incontestabilità del decreto ingiuntivo.

Ovviamente, precisa il tribunale, l’obbligo di tentativo di mediazione riguarda solo la fase di opposizione al decreto ingiuntivo e non di quella che ha introdotto il ricorso stesso e che ha portato all’emissione del decreto ingiuntivo originario.

Secondo il tribunale, inoltre, l’onere di proporre la mediazione è a carico dell’opponente, non solo in caso di opposizione a decreto ingiuntivo, ma anche in tutti quei giudizi in cui si è già prodotto un provvedimento idoneo al giudicato (ad esempio, le ordinanze anticipatorie di condanna in corso di causa [2]).

note

[1] Trib. Firenze sent. del 30.10.2014.

[2] Ai sensi degli artt. 186 bis e 186 ter cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com

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