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Quali obblighi hanno gli eredi verso l’ex moglie del defunto?

29 Novembre 2022 | Autore:
Quali obblighi hanno gli eredi verso l’ex moglie del defunto?

Cosa succede all’assegno di mantenimento in caso di morte del marito?

Non è infrequente che, alla morte di una persona, i suoi eredi si trovino a dover fare i conti con le pretese economiche dell’ex coniuge di questi. Ebbene, quali obblighi hanno gli eredi verso l’ex moglie del defunto? Se, ad esempio, il defunto stava versando l’assegno di mantenimento, il debito si trasmette agli eredi? E che succede invece se la causa di separazione o di divorzio era ancora in corso? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

L’ex coniuge è erede?

L’ex coniuge resta erede del defunto solo se concorrono le due seguenti condizioni:

  • non deve essere intervenuto ancora il divorzio;
  • la sentenza di separazione non deve aver dichiarato l’addebito a carico del coniuge superstite. 

Dunque, il coniuge separato non solo è ancora un erede necessario dell’ex ma ha anche diritto alla cosiddetta legittima ossia a una quota minima del patrimonio dell’ex. Tale diritto viene definitivamente meno con il divorzio. Il divorzio infatti scioglie ogni legame tra moglie e marito. 

Inoltre, i diritti ereditari vengono meno già con la separazione se il giudice, con la relativa sentenza, dichiara il cosiddetto «addebito». Si ha addebito in caso di violazione dei doveri del matrimonio (fedeltà, assistenza materiale e morale, convivenza, rispetto, contribuzione ai bisogni della famiglia). Ad esempio, subisce l’addebito il coniuge traditore, o che abbandona la dimora familiare senza giustificato motivo.

Il coniuge a cui sia addebitata la fine dell’unione familiare non può quindi vantare alcuna pretesa sulla successione dell’ex. Ne consegue peraltro che non si può avere addebito in caso di separazione consensuale. 

L’assegno di mantenimento si eredita?

L’assegno di mantenimento è considerato una obbligazione personale. Le obbligazioni personali non passano in successione. Questo significa che gli eredi non devono continuare a versare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge superstite, con la differenza tuttavia che:

  • se c’è stata solo la separazione, il coniuge superstite ha comunque diritto alla propria quota di legittima;
  • se c’è stato anche il divorzio, il coniuge superstite non ha diritto a nulla. 

Morte durante la causa di separazione: che succede?

Se la morte si verifica durante la causa di separazione, gli eredi sono tenuti a versare il mantenimento al coniuge superstite dalla data di deposito del ricorso di separazione sino alla morte. Come detto, restano in piedi i diritti sull’eredità, salvo il caso di addebito.

Morte durante la causa di divorzio: che succede?

Sia che al momento del decesso fosse ancora in corso la causa di divorzio ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento, sia che fosse in corso un procedimento di revisione dell’assegno stesso, gli eredi sono legittimati a concludere il giudizio. L’ex coniuge superstite, anche in questo caso, ha diritto a ricevere dagli eredi l’assegno di mantenimento, nell’eventuale nuova determinazione, dal momento della domanda giudiziale fino alla data della morte dell’ex. 

Diritti ereditari dell’ex coniuge divorziato

In via del tutto eccezionale, la legge [1] attribuisce all’ex coniuge del defunto la possibilità di chiedere un assegno di mantenimento a carico dell’eredità: chi è titolare di un assegno divorzile periodico, se versa in stato di bisogno, può rivolgersi al tribunale, dopo il decesso dell’ex coniuge, per ottenere un assegno periodico dagli eredi. 

In questo caso, l’entità dell’assegno viene calcolata sulla base dello stato di bisogno del richiedente, dell’eventuale pensione di reversibilità percepita, delle sostanze ereditarie, del numero e della qualità degli eredi e delle loro condizioni economiche. 

Il diritto si estingue qualora l’ex coniuge si risposi oppure qualora venga meno il suo stato di bisogno, anche se in tal caso il diritto può risorgere subentrando un nuovo stato di bisogno. 

Eredi ed ex coniuge del defunto possono anche trovare un accordo per la corresponsione dell’assegno in unica soluzione.


note

[1] Art. 9-bis della legge sul divorzio (n. 898/1970) 

Autore immagine: depositphotos.com


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