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Lo sai che? Collaborazione a progetto durante il congedo parentale: lecita?

Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2014

Durante i due giorni a settimana in cui usufruisco del congedo parentale posso prestare attività lavorativa come collaboratore a progetto?

Il congedo parentale [1] è un istituto che mira a tutelare al meglio i rapporti familiari: in pratica, al lavoratore viene riconosciuto un diritto finalizzato alla cura dei figli in tenera età. Tale diritto “non può che essere esercitato in relazione alle esigenze dei figli stessi”, come ribadito dal Consiglio di Stato [2].

Occorre, tuttavia, distinguere a seconda del rapporto di lavoro a cui è legato il richiedente. Le situazioni che potrebbero venirsi a configurare possono essere sostanzialmente due. Vediamole singolarmente

1. Singolo rapporto di lavoro

Se il beneficiario del congedo parentale è legato ad un solo rapporto di lavoro, e questi intraprenda, durante il periodo di congedo parentale, un’altra attività lavorativa – autonoma, dipendente o parasubordinata – potrebbe configurarsi un “abuso per sviamento dalla funzione propria” dell’istituto del congedo parentale.

Risultato: oltre a perdere il diritto all’indennità corrisposta a titolo di congedo parentale (come confermato dall’Inps in una sua circolare del 2010 [3]), potrebbe costituire una giusta causa di licenziamento.

Inoltre, se l’attività svolta con il contratto a progetto si pone in concorrenza con quella dell’impresa presso la quale il dipendente è assunto, si può porre anche l’ulteriore illecito di violazione del rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

2. Pluralità di rapporti di lavoro

Al contrario, nella diversa ipotesi in cui il lavoratore sia titolare di una pluralità di rapporti di lavoro a tempo parziale orizzontale (cioè quando il rapporto di lavoro risulta ridotto nel suo orario giornaliero) ed ottenga il congedo parentale in relazione ad uno soltanto di essi, secondo una circolare dell’Inps [5] non sembra essergli precluso, proseguire l’altra o le altre attività già in essere al momento dell’esercizio del diritto al congedo.

note

[1] Artt. da 32 a 38 Dlgs 151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità).

[2] Cons. St. sent. n. 3564/2007.

[3] Inps, circolare n. 62/2010.

[4] Cass. sent. n. 16207/2008.

[5] INPS circolare n. 62/2010.

Autore immagine: 123rf com


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