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Come escludere il coniuge separato dall’eredità?

30 Novembre 2022 | Autore:
Come escludere il coniuge separato dall’eredità?

Il separato con addebito può essere escluso dall’eredità.

La separazione non cancella i diritti di successione. Sicché, se una persona dovesse morire dopo la separazione ma prima del divorzio, l’ex coniuge ha diritto a una quota della sua eredità. Tale quota è costituita dalla cosiddetta «legittima», una percentuale minima che la legge riconosce al coniuge (anche se separato) e ai figli (o, in mancanza di figli, ai genitori del defunto). Ma come escludere il coniuge separato dall’eredità? Cerchiamo di comprenderlo qui di seguito. 

Diritti ereditari dell’ex coniuge

In base agli articoli 548 e 585 del Codice civile, il coniuge separato ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato. Resta escluso dall’eredità solo chi, con la sentenza di separazione, ha subito il cosiddetto addebito, chi cioè è stato ritenuto dal giudice responsabile per la fine dell’unione coniugale. Ciò avviene, ad esempio, in caso di tradimento, abbandono della casa coniugale, violenze, violazioni dell’obbligo di assistenza. Chiaramente, per aversi addebito, ci deve essere una domanda giudiziale e, quindi, una separazione non consensuale. 

Il divorzio invece cancella definitivamente tutti i diritti di successione dell’ex coniuge che, con o senza addebito, non potrà pertanto rivendicare alcunché. 

Quindi, in una coppia separata, a meno che non ci sia stato l’addebito, ciascun coniuge è ancora erede dell’altro. La moglie sarà pertanto chiamata all’eredità del marito (e viceversa) anche se separata consensualmente o giudizialmente, e fino alla pronuncia di divorzio. 

Come escludere l’ex coniuge dall’eredità: l’addebito

Esistono tre modi per estromettere il coniuge separato dall’eredità. Il primo, come già anticipato, consiste nella richiesta di separazione con addebito e, ovviamente, nell’accoglimento della relativa istanza da parte del giudice. La sentenza di separazione con addebito deve “passare in giudicato” ossia divenire definitiva (in altre parole, devono scadere i termini per l’impugnazione o devono essere stati compiuti tutti i gradi di giudizio). Ciò però richiede di agire per tempo ossia all’atto della separazione. Non è possibile far accertare l’addebito in un momento successivo alla separazione.

Per ottenere l’addebito bisogna fornire la prova della violazione, da parte dell’ex coniuge, dei doveri del matrimonio. Tali sono:

  • fedeltà;
  • assistenza morale e materiale;
  • convivenza;
  • contribuzione ai bisogni della famiglia;
  • rispetto.  

Sarà quindi pronunciato l’addebito a carico del coniuge che:

  • tradisce l’altro;
  • lo maltratta, compie abusi o altri reati ai suoi danni;
  • abbandona la casa coniugale senza un valido motivo;
  • si rifiuta di contribuire alle necessità della famiglia, comportamento questo che può essere adempiuto anche attraverso il lavoro domestico;
  • si disinteressa del coniuge allorché questi versi in condizioni di necessità (economica, fisica o morale).

Si può evitare l’addebito solo se si dimostra che l’unione coniugale era già naufragata prima della condotta incriminata e che questa è stata la conseguenza, e non già la causa, dell’allontanamento tra marito e moglie. Tanto per fare qualche esempio:

  • la moglie non subisce l’addebito per il tradimento del marito se dimostra che era stato prima questi a tradirla e ciò aveva già irrimediabilmente compromesso il rapporto tra i due;
  • il marito non subisce l’addebito se ha l’amante quando già da diversi mesi la moglie si rifiutava di avere rapporti fisici con lui;
  • la moglie non subisce l’addebito se va via di casa per sfuggire alle vessazioni del marito;
  • il marito non subisce l’addebito se ha un’amante quando la moglie lo ha già lasciato abbandonando la dimora coniugale.  

Come escludere l’ex coniuge dall’eredità: l’indegnità a succedere

Il secondo modo per escludere il coniuge separato dall’eredità è far dichiarare, dal tribunale, la sua indegnità a succedere. A differenza dell’addebito, tale istanza si presenta solo dopo il decesso.

Si ha indegnità a succedere solo in presenza di gravi comportamenti come:

  • omicidio o tentato omicidio del coniuge o di un suo discendente o ascendente;
  • calunnia o falsa testimonianza ai danni del coniuge o di un suo discendente o ascendente per un reato punibile con l’ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni;
  • tentativo, con violenza o dolo, di fare, non fare, modificare o revocare il testamento del coniuge;  
  • soppressione, occultamento o alterazione del testamento del coniuge;
  • realizzazione di un testamento falso.

Come escludere l’ex coniuge dall’eredità: il divorzio

Per escludere l’ex coniuge dalla successione, il metodo sicuramente più semplice è quello di affrettare i tempi del divorzio. È infatti la pronuncia di divorzio che pone fine al vincolo matrimoniale e, quindi, in linea generale, ai diritti ereditari. 



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