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Debito del marito: il creditore può pignorare i beni della moglie?

30 Novembre 2022 | Autore:
Debito del marito: il creditore può pignorare i beni della moglie?

Cosa rischia il coniuge per i debiti dell’altro? Si può iscrivere un fermo sull’auto della moglie se il marito non paga le cartelle esattoriali?

Un nostro lettore ha un debito verso il Comune ed ora teme che l’ente possa rivalersi nei confronti della moglie. Il tema della responsabilità patrimoniale del coniuge per i debiti contratti dall’altro richiede alcune precisazioni. Come si vedrà a breve, la questione ha soluzioni diverse a seconda del regime patrimoniale adottato dalla coppia al momento del matrimonio, se cioè si è optato per la comunione o per la separazione dei beni. Proprio per tale motivo, al fine di stabilire se, in caso di debito del marito, il creditore può pignorare i beni della moglie, dovremo analizzare le due ipotesi separatamente. 

In questo modo, potremo capire cosa rischia la moglie per i debiti del marito e viceversa. E se, con riferimento invece ai debiti con il Fisco, è possibile ad esempio iscrivere un’ipoteca o un fermo amministrativo sull’auto del coniuge non-debitore. Ma procediamo con ordine.

Debiti del marito: cosa rischia la moglie in separazione dei beni?

Se la coppia è sposata in regime di separazione dei beni, il creditore può aggredire solo il patrimonio del debitore e non anche quello del relativo coniuge. La separazione dei beni ha infatti la caratteristica di tenere distinti i due patrimoni sia sotto il profilo attivo che passivo. 

Sotto il primo aspetto, gli acquisti fatti dal marito restano di proprietà del marito e quelli della moglie di quest’ultima. Nessuno dei due può rivendicare diritti sui beni dell’altro, neanche in caso di separazione e divorzio. 

Sotto il secondo aspetto, i debiti del marito hanno conseguenze solo per questi e viceversa: nessun coniuge rischia il pignoramento per le obbligazioni contratte dall’altro. Ciò vale anche per quanto attiene ai debiti con l’Erario o con il fisco locale (Comune, Provincia, Regione). Quindi, ad esempio, se il marito ha delle cartelle esattoriali non pagate, l’Esattore non potrà iscrivere il fermo amministrativo sull’auto della moglie. 

Debiti del marito: cosa rischia la moglie in comunione dei beni?

Il regime della comunione dei beni funziona all’opposto di quello della separazione: tutti i beni acquistati da un coniuge dopo il matrimonio sono di proprietà anche dell’altro. Si ha quindi una contitolarità per quote uguali. Così, ad esempio, la casa comprata con denaro della moglie è, per metà, anche del marito. E viceversa.

Logica conseguenza di ciò è che, nel caso in cui uno dei due coniugi abbia dei debiti, i creditori possono pignorare i beni della comunione, benché appartenenti anche al “coniuge-non debitore”. In tal caso, però, il pignoramento potrà estendersi solo sul 50% del valore del bene. Con la conseguenza che, se lo stesso bene viene messo all’asta e venduto, metà del ricavato dovrà essere restituito al coniuge-non debitore. 

La casa in comunione dei beni sarà quindi pignorata per intero, venduta all’asta mentre solo il 50% del prezzo ricavato dall’aggiudicazione andrà al creditore mentre l’altro 50% dovrà essere restituito al coniuge del debitore.

Ci sono dei beni che sfuggono alla comunione e che restano nell’integrale proprietà del coniuge. Si pensi ai beni ricevuti in donazione o in eredità. Su di essi il pignoramento può essere integrale. 

Quanto appena detto vale anche per i debiti relativi a cartelle esattoriali. Anche qui l’Agenzia Entrate Riscossione può pignorare metà del valore dei beni in comunione. L’eventuale cointestazione dell’auto al coniuge-non debitore non esclude quindi la possibilità di un fermo amministrativo sul bene intero. 

Come evitare la responsabilità patrimoniale del coniuge?

La coppia in comunione dei beni che voglia limitare la responsabilità al solo coniuge debitore può sempre modificare il proprio regime patrimoniale e passare alla separazione dei beni. In tal caso, dovrà recarsi da un notaio che effettuerà il mutamento annotandolo a margine dell’atto di matrimonio. Il cambio può avvenire in qualsiasi momento. Ciò escluderà che il creditore possa pignorare i beni del coniuge-non debitore sia per il passato che per il futuro.



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