Questo sito contribuisce alla audience di
Diritto e Fisco | Articoli

Contratti fatti al telefono: quando si viola la privacy?

30 Novembre 2022 | Autore:
Contratti fatti al telefono: quando si viola la privacy?

Il modo in cui, secondo il Garante, l’operatore deve mettere il cliente a conoscenza delle condizioni contrattuali e della modalità di trattamento dei suoi dati.

Siamo abituati a ricevere molto spesso le chiamate dei call center che propongono delle offerte «imperdibili» su servizi vari, soprattutto di telefonia o di energia. C’è chi non fa nemmeno finire la prima frase all’operatore e mette subito giù la cornetta, chi dice di non essere interessato e chi, invece, trova la proposta interessante e decide di accettarla. C’è da chiedersi che cosa prevede la legge in proposito, quando un affare di questo tipo è fatto in modo regolare e, nei contratti fatti al telefono, quando si viola la privacy.

Recentemente, il Garante per la protezione dei dati ha richiamato l’attenzione sul telemarketing e sul modo in cui gli operatori informano i consumatori dei loro diritti: informative lette alla velocità della luce, richieste di esprimere un consenso digitando un numero della tastiera del telefono ed altri dettagli che potrebbero penalizzare il cliente finale. Vediamo cosa dicono la legge ed il Garante in merito.

Concludere un contratto al telefono è legale?

Non è detto che un contratto debba per forza essere fatto in forma scritta. C’è un rapporto contrattuale, ad esempio, tra un ristoratore ed un cliente, che si conclude nel momento in cui il primo fa la sua proposta ed il secondo aderisce ordinando uno dei piatti indicati nel menù. C’è anche tra il supermercato ed il cliente che preleva un prodotto dallo scaffale e lo ripone sul nastro della cassa per acquistarlo.

In pratica, un contratto rappresenta lo scambio delle volontà delle parti espresso in diversi modi, scritto oppure verbale.

Pertanto, il contratto concluso per telefono, quando un operatore fa la sua proposta e l’interlocutore (cioè il consumatore) aderisce, può essere perfettamente legale. «Può essere», nel senso che devono essere rispettate alcune regole a garanzia del cliente. In questi casi, il contratto si intende perfezionato quando l’operatore viene a conoscenza dell’accettazione da parte del consumatore. Il consenso potrà essere espresso in modo verbale ma deve essere registrato e archiviato dall’operatore su quello che la legge cita come «un supporto durevole», come ad esempio un nastro magnetico o un file audio.

Una volta perfezionato il contratto, il cliente dovrà ricevere, per posta ordinaria, raccomandata o elettronica, copia scritta dell’accordo con le condizioni concordate per telefono. Il consumatore ha 14 giorni per ripensare all’acquisto effettuato: è il cosiddetto diritto di recesso.

Quando si viola la privacy con un contratto telefonico?

Il Garante per la protezione dei dati ha tenuto a precisare alcune questioni inerenti alla possibile violazione della privacy quando si fa un contratto per telefono. Con due recenti provvedimenti [1] destinati ad altrettante società ha richiamato il Regolamento europeo in materia (il cosiddetto Gdpr) [2] e ha ribadito che il consumatore ha diritto a ricevere in modo chiaro e trasparente sia le condizioni contrattuali sia le informazioni che riguardano il trattamento dei propri dati personali.

In particolare, il Garante ricorda che leggere troppo velocemente al telefono le clausole del contratto proposto al cliente trasgredisce il principio di correttezza alla base di qualsiasi accordo (e previsto, oltretutto dal Gdpr). Così facendo, l’operatore può essere sanzionato in via amministrativa, com’è successo ad un operatore telefonico che ha «sparato» al consumatore centinaia di parole al minuto per sei minuti.

Ma non c’è solo l’obbligo di spiegare in maniera corretta le clausole contrattuali e l’informativa sulla privacy: il Garante ha posto altre condizioni affinché venga tutelata la privacy del cliente che accetta un’offerta al telefono.

Secondo l’Autorità, comporta una violazione della privacy la lettura sintetica di un’informativa attraverso un risponditore automatico: la classica voce registrata che spiega «sì e no» come vengono trattati i dati del cliente. Non è lecito, nemmeno, chiedere al consumatore il consenso al trattamento digitando un numero della tastiera del telefono: tale gesto, sostiene il Garante, non rappresenta una condotta inequivoca. La risposta, pertanto, deve essere pronunciata dal cliente attraverso un «sì» o un «no».

È anche necessario distinguere in modo chiaro informativa e consensi relativi alla privacy da informativa e consensi per i cookies. Peraltro, queste due informative devono essere tenute separate dai termini contrattuali di vendita. Nell’informativa bisogna scrivere solo i trattamenti effettivamente svolti e le finalità effettivamente perseguite, senza dilungarsi in descrizioni di attività eventuali e future.

Infine, l’Autorità impone la cancellazione di dati di clienti che risalgono a più di dieci anni prima e di cancellare o di rendere irriconoscibili quelli conservati da meno di dieci anni. Nel caso in cui i dati vengano resi irriconoscibili, è necessario chiedere il rinnovo del consenso e cancellare chi non lo autorizza.


note

[1] Garante privacy provvedimenti n. 348/2022 e 249/2022.

[2] Regolamento Ue 2016/679.


Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube