Legge Stabilità: le pensioni si pagano il 10 di ogni mese

1 gennaio 2015


Legge Stabilità: le pensioni si pagano il 10 di ogni mese

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 gennaio 2015



La nuova norma non sarà rispettata a gennaio, ma forse anche dopo.

 

A molti è sfuggito uno dei tanti commi contenuti nella legge di stabilità 2015 [1] che riguarda direttamente chi riceve qualsiasi trattamento pensionistico: da gennaio 2015, al fine di semplificare le procedure e ridurre i costi a carico dell’Inps, la liquidazione della pensione per chi è titolare di più assegni dovrebbe avvenire in un’unica data, al 10 di ogni mese anziché, come sino ad oggi avvenuto, il giorno 1 e il giorno 16.

 

In particolare, il comma 302 stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2015, al fine di razionalizzare e uniformare le procedure e i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’INPS, i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell’INAIL verranno pagati il giorno 10 di ciascun mese o il giorno successivo se festivo o non bancabile, con un unico pagamento, ove non esistano cause ostative, nei confronti dei beneficiari di più trattamenti.

Questo, però, non varrà per il solo mese di gennaio, nel quale i pagamenti avverranno come in passato, per consentire all’Inps di adeguarsi alla nuova normativa. Pertanto a gennaio l’Inps pagherà le pensioni il giorno 1 e il giorno 16, come avvenuto finora, ignorando quanto previsto dalla legge di stabilità. A precisarlo è stato lo stesso istituto di previdenza in una nota emessa ieri. “Gli assegni verranno liquidati come sempre il primo del mese e il 16 del mese, a seconda che si tratti rispettivamente di pensioni Inps o ex Inpdap”. L’istituto sta studiando modalità che non penalizzino i pensionati, evitando di procrastinare anche se di pochi giorni il pagamento delle loro spettanze; è ferma intenzione dell’istituto – prosegue il comunicato – non creare danno ai pensionati. Inps farà di tutto per non introdurre una nuova scadenza di pagamento, che non sia il primo e il 16 del mese. Il che fa pensare che anche in futuro la scadenza del giorno 10 di ogni mese, prevista dalla legge di stabilità, non sarà rispettata.

note

[1] L. 190/2014

[2] Dl 201/2011, convertito nella legge 2014/2011.

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