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Lo sai che? Condominio: liberi di utilizzare il garage come magazzino e viceversa

Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2015

Il proprietario può utilizzare l’immobile per come meglio crede, fermo restando il rispetto della legge e l’accatastamento.

Nell’ambito di un condominio, il singolo proprietario di un immobile e del relativo box può utilizzare lo spazio come meglio crede. E quindi può usarlo come magazzino e non come garage, purché, ovviamente, venga rispettata la destinazione del bene e si rispettino le prescrizioni urbanistiche relative all’accatastamento.

A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [1].

Secondo la Corte, non vi sono preclusioni allo sfruttamento di un immobile per uso commerciale benché accatastato quale box auto. L’importante è che tale suo utilizzo sia lecito (ossia non vietato espressamente dalla legge) e conforme al titolo di proprietà. Resta infatti fermo – si legge in sentenza – il diritto del proprietario di poter usare il proprio bene nella maniera che più egli ritiene opportuna. E ciò a prescindere dall’uso diverso che, nel passato, questi ne ha fatto. Insomma: la libertà sta anche nel variare, a proprio piacimento, l’utilizzo di detto bene, prima sfruttato per una destinazione e poi asservito a un’altra.

L’assemblea di condominio, in definitiva, non può opporsi all’utilizzo dell’immobile, da parte del suo proprietario o dell’eventuale locatario, per finalità commerciali, di deposito di strumenti e attrezzi per l’attività o la professione, ecc.

note

[1] Cass. sent. n. 14671/2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Buongiorno
    Sono proprietario di un appartamento in un immobile, costruito con licenza edilizia del 1962. Nello stesso immobile sono proprietario di due box (C6). Allo scadere del Certificato Prevenzione Incendi (2002) i VV.FF non hanno concesso il “rinnovo” dello stesso, riscontrando carente l’impianto di areazione della parte comune. Con il D.M. 29 dicembre 2005 tutti i nulla osta di prevenzione incendi sono comunque decaduti. Il Condominio, per questioni economiche, non ha deliberato i lavori necessari all’ottenimento del nuovo CPI. Ad oggi, a norma di legge, le auto NON dovrebbero essere parcheggiate nei box. Lo sono. In uno dei due box di mia proprietà sono state ricoverati: un divano, degli oggetti in legno, delle bottiglie di superalcolici (whisky e cognac) e circa 10 libri (purtroppo per errore e sono d’epoca).
    Nel 2010 ho riscontrato, un allagamento del locale, con danni gravi ai suddetti oggetti. Nel complesso la stima è di circa 15.000 euro. Segnalato tutto all’Amministratore, che nonostante ripetuti solleciti, solo a novembre 2014 si decideva a inoltrare denuncia all’Assicurazione dichiarando che il sinistro era avvenuto nel settembre 2014 (!). Inoltre, all’epoca del sinistro (ho dichiarato le cose come stavano al perito) la società Assicuratrice era un’altra…
    L’amministratore sostiene che io non abbia diritto ad alcun risarcimento, in quanto non avrei dovuto tenere quelle cose nel box.
    Preciso che NON esiste alcun regolamento di condominio, che il Regolamento Edilizio del Comune in cui è situato l’immobile (Capo IV Definizioni Urbanistiche ed Edilizie) definisce il “Cambio di destinazione di uso, il passaggio da una all’altra delle classi di attività definite all’art 20”. L’art. 20 dice che nella (classe di attività) RESIDENZA Sono inclusi gli spazi di pertinenza (cantine, soffitte, parcheggi ecc.) nonché le attrezzature di uso comune.
    Quindi nel mio caso non vi è stato un cambio di destinazione di uso, in quanto sarei passato da box auto (non utilizzabile come tale) a cantina, ancora nella classe RESIDENZA e non (ad esempio) a “magazzino per attività produttiva”.
    A questo punto, posso o no richiedere i danni?
    Si può trovare una analogia con quanto potrebbe accadere per un danno automobilistico causatomi mentre sono parcheggiato in “divieto di sosta”, laddove, l’obbligo di pagare l’ammenda da parte mia non esime chi mi ha causato il danno al risarcimento?
    Grazie
    Andrea

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