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News Sfratti: non ci sarà più nessuna proroga

News Pubblicato il 4 gennaio 2015

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Decreto “mille proroghe”: questa volta gli inquilini morosi dovranno andare via di casa.

Nessuna indulgenza più, da parte del governo, per chi ha l’affitto scaduto e non vuole lasciare l’appartamento. Questa volta l’esecuzione forzata del padrone di casa non sarà bloccata dall’annuale legge di proroga degli sfratti. A rendere certa la notizia è la pubblicazione in Gazzetta ufficiale [1] del decreto cosiddetto “mille proroghe[2].

Negli anni passati, la misura – che è stata prorogata per ben 30 volte! – è stata prevista in favore degli inquilini che si ritrovano con il contratto di affitto scaduto e in possesso di alcuni requisiti:

– nuclei bisognosi, con sulle spalle anziani, portatori di handicap, malati terminali e

– un reddito annuo lordo che non superi i 27mila euro.

Dal ministero fanno sapere che la proroga degli sfratti non è stata volontariamente inserita nel decreto per via del fatto che già il precedente “Piano casa”, approvato nella scorsa estate, aveva istituito il famoso “Fondo di morosità incolpevole” per chi non ha la possibilità di pagare l’affitto e si trova in condizioni di disagio economico. Insieme a questo, lo stesso decreto aveva previsto il Fondo Affitti (da 200 milioni). Infine, la legge di stabilità ha disposto un ultimo stanziamento per la ristrutturazione degli alloggi popolari.

Soddisfatta Confedilizia, che sottolinea come in passato c’è stata più di una proroga all’anno dall’infausta legge dell’equo canone, che non risolse alcun problema ma nel contempo ne creò tanti.

Dall’altro lato il sindacato di inquilini e assegnatari promette battaglia: “Chiederemo ai prefetti di non concedere agli ufficiali giudiziari, incaricati dello sfratto, di avvalersi della forza pubblica” per questo tipo di operazione (un modo elegante e formalmente legale di dire che ci sarà l’occupazione degli immobili) “e ci impegneremo affinché in sede di legge di conversione del decreto venga inserita la proroga”.

note

[1] Gazz. Uff. n. 192/2014.

[2] D.L. n. 192/2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Dai che forse quest’anno, dopo 31 anni precedenti, è il proprietario e non l’inquilino a decidere se chi, dicasi proprietario, può rientrare nel possesso del proprio immobile…mammamia e come siamo messi male …

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