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Se vuoi copia del tuo contratto di conto corrente dalla banca dopo 10 anni

4 Gennaio 2015
Se vuoi copia del tuo contratto di conto corrente dalla banca dopo 10 anni

La banca è obbligata a fornirmi copia del contratto di conto corrente, dietro mia richiesta, anche se il contratto risale agli anni 80?

 

Il testo unico bancario [1] stabilisce che i contratti che la banca fa firmare ai propri clienti devono necessariamente essere redatti per iscritto (e, quindi, non possono avere altre forme come, per esempio, quella orale). Un esemplare del contratto va sempre consegnato al cliente che, pertanto, potrà pretenderlo. Se non dovesse essere rispettata tale forma, il contratto sarebbe nullo e nulla sarebbe anche l’eventuale pretesa della banca di rientrare nel possesso di somme o prestiti. La consegna del contratto, che il dipendente di banca deve curare personalmente, è attestata mediante sottoscrizione del cliente sull’esemplare del contratto conservato dalla banca (secondo quanto previsto dalle istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia).

Non v’è dubbio che il cliente debba custodire la propria copia del contratto con diligenza. Tuttavia, qualora dovesse smarrirla, potrebbe sempre chiederne un duplicato alla propria banca, la quale sarebbe comunque tenuta a fornirglielo (salvo eventuali giuste cause), in ragione degli obblighi di buona fede nell’esecuzione del contratto che il codice civile e il testo unico bancario [2] impongono alle parti. Quest’ultima disposizione, infatti, stabilisce che il cliente (o l’eventuale erede o anche colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni) ha diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni.

È dello stesso avviso la Banca d’Italia che, nelle proprie disposizioni del 29 luglio 2009, raccomanda agli intermediari la trasparenza e correttezza.

Nell’ipotesi in cui la documentazione contrattuale dovesse essere antecedente di oltre 10 anni alla richiesta, la banca potrà eccepire l’intervenuta prescrizione. Tuttavia, ciò avviene di rado. E ciò perché, di norma, la banca che sia in causa col proprio cliente per il recupero delle somme prestate (si pensi all’opposizione a decreto ingiuntivo) qualora voglia dimostrare la legittimità della propria pretesa (per esempio, l’assenza di anatocismo o usura) deve consegnare gli estratti conto anche oltre gli ultimi dieci anni (per un approfondimento, leggi: “Anatocismo e usura: la banca deve consegnare gli estratti conto oltre gli ultimi 10 anni”). E ciò in quanto tale documentazione costituisce la prova dell’esistenza del rapporto e delle sue condizioni iniziali.


note

[1] Art. 117 del Dlgs 385/1993.

[2] Art. 119 comma 4 TUB.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Cioè vale a dire che se ho un rapporto di conto corrente in corso da 12 anni,la banca non ha più il mio contratto?

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