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Olio d’oliva più tutelato con l’etichetta

4 Gennaio 2015
Olio d’oliva più tutelato con l’etichetta

Provenienza controllata e obbligo di tappo antirabbocco.

Con la nuova riforma delle etichette dei prodotti alimentari, anche l’olio d’oliva “autentico” riceverà una tutela maggiore.

Come avevamo anticipato nell’articolo “Cambiano le etichette alimentari”, dal 13 dicembre scorso è scattato l’obbligo di mettere in chiaro una serie di dati per tutti i prodotti presenti sullo scaffale del supermercato o del droghiere (anche se si tratta di una monoporzione). Alla classica tripartizione fatta da carboidrati, grassi, proteine, zuccheri, si affiancheranno anche le indicazioni circa i grassi saturi e il sale presente nell’alimento. Oltre, ovviamente, alle calorie.

Per quanto, in particolare, riguarda l’olio sarà necessario indicare sul fronte della confezione (e non più sul retro) l’origine geografica delle olive. In questo modo il consumatore sarà messo nella condizione di controllare immediatamente, già prima di riporre il prodotto nel carrello, se l’olio è davvero “made in Italy” o, se, invece, provenga dall’estero nonostante riporti il nome di un marchio nostrano.

Cambia la disciplina anche in bar e ristoranti. Infatti, diremo addio alle bottigliette senza etichetta o alle oliere in metallo che non lasciano comprendere cosa stiamo mangiando. L’olio extravergine che si trova sui tavoli della ristorazione, infatti, dovrà essere presentato in contenitori etichettati e avere un dispositivo di chiusura che non ne permetta il rabbocco dopo l’esaurimento del contenuto originale.

Chi non userà oliere con tappo antirabbocco rischia una multa fino a 8mila euro.



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