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Manutenzione caldaia: la responsabilità di controlli formali e certificazioni sul libretto

12 Gennaio 2015
Manutenzione caldaia: la responsabilità di controlli formali e certificazioni sul libretto

Attenti ai controlli fantasma: la responsabilità è sempre del proprietario dell’impianto negli appartamenti termoautonomi.

Se il manutentore della tua caldaia si limita a firmare e certificare il libretto, senza però fare i dovuti controlli, sarebbe responsabile del non corretto funzionamento dell’impianto e dell’inesistente manutenzione, nonostante i timbri e le fatture degli interventi resti sempre tu. È bene sfatare i luoghi comuni che ancora regnano sull’argomento e chiarire una volta per tutte come stanno le cose.

Bisogna, innanzitutto, operare una distinzione a seconda del tipo di riscaldamento presente nell’immobile:

1. negli appartamenti termoautonomi

Secondo la nostra attuale legge, la responsabilità della manutenzione della caldaia incombe innanzitutto sull’utilizzatore dell’impianto: tanto nell’ipotesi che si tratti del proprietario dell’immobile – e quindi dell’impianto -, tanto in quella in cui si tratti di inquilino.

2. nei palazzi ed appartamenti con riscaldamento centralizzato

In tali casi spetta all’amministratore di condominio o, in subordine, sul “terzo responsabile dell’impianto calore”, ossia sulla ditta che risulta specificatamente incaricata, oltre che della manutenzione e dei controlli, anche dell’esercizio della caldaia.

In aggiunta a tale responsabilità, che è ineliminabile, anche i tecnici che materialmente eseguono le verifiche e le manutenzioni richieste dall’utilizzatore dell’impianto rispondono personalmente di quanto da essi attestato e certificato nei documenti rilasciati a seguito dell’intervento. Così, di un eventuale controllo “fantasma” sarebbe proprietario sia la ditta, che il proprietario o gestore dell’impianto (come sopra individuato).

Di recente, la Cassazione [1] ha stabilito che il solo fatto di aver lasciato libero il cliente di utilizzare una caldaia potenzialmente dannosa, in quanto dotata di un componente non originale, costituisce una grave imprudenza, fonte di responsabilità per il tecnico manutentore (leggi “Caldaia guasta: responsabile il manutentore se non ne impedisce l’uso”).


note

[1] Cass. sent. n. 48229 del 13.12.2012.

Autore immagine: 123rf com


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