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Lo sai che? Nuovo Isee e Dsu senza Caf: mantenimento tracciabile

Lo sai che? Pubblicato il 7 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 gennaio 2015

Riccometro: l’indicatore (Isee) che misura la situazione economica del nucleo familiare per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate cambia volto.

È partito da appena cinque giorni il nuovo Isee. Lo scorso 2 gennaio l’indicatore di ricchezza delle famiglie ha cambiato volto in modo da evitare il rischio frodi dei cosiddetti “falsi poveri”.

Affinché l’Inps possa rilasciare l’Isee, è necessario che il richiedente compili la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) contenente informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale.

Per la gran parte dei servizi agevolati è sufficiente il modello “mini” della DSU. Per altri, invece, si rende necessario indicare informazioni ulteriori, con l’aggiunta di altri moduli da compilare.

La prima novità è che l’Inps non ha rinnovato la convenzione coi Caf. Di conseguenza non sarà più possibile svolgere la pratica tramite i centri di assistenza fiscale. In compenso l’Inps, attraverso la procedura di acquisizione interattiva pubblicata sul proprio sito internet, ha messo a disposizione dei cittadini in possesso del Pin la possibilità di compilare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) necessaria a calcolare l’Isee. Ciò, però, non risolverà i numerosi problemi applicativi legati alla complessità dei dati da autocertificare da parte del contribuente.

Alcuni dati da indicare nella Dsu

Il contribuente separato o divorziato dal coniuge e che percepisce il mantenimento dei figli è tenuto a indicare l’ammontare di tali assegni percepiti nel 2013 e, per converso, l’ammontare degli assegni effettivamente corrisposti al coniuge, compresi quelli destinati al mantenimento dei figli.

Chi è in affitto dovrà reperire il contratto il contratto di locazione da cui estrapolare i codici fiscali degli intestatari e gli estremi di registrazione. Dovrà inoltre dare contezza di quanto paga mensilmente a titolo di canone di locazione (comprensivo degli adeguamenti Istat).

Invece, se la casa è di proprietà, occorre conoscere il valore Imu al 31 dicembre 2014, anche se tale immobile è escluso dall’imposta comunale. Se per l’acquisto è stato contratto un mutuo, occorre indicare il capitale residuo sempre al 31 dicembre.

I titolari di conti correnti dovranno indicare sia il saldo contabile attivo (al lordo degli interessi), sia la giacenza media annua che potrà essere richiesta e ottenuta allo sportello bancario.

Saranno censiti anche titoli di Stato (Bot, Cct e così via), certificati di deposito, fondi comuni di investimento.

Sarà necessario indicare la targa di auto e moto di cilindrata uguale o superiore a 500 centimetri cubi.

Bisognerà reperire la documentazione delle spese mediche, sanitarie e di assistenza per disabili, per l’acquisto di cani guida e per i servizi di interpretariato per i soggetti sordi, a condizione che le stesse siano state indicate nel 730 0 Unico 2014.

Per i Voucher Baby-Sitting serve il modello ISEE

L’Inps ha, da pochi giorni [1], informato che, ai fini della presentazione della domanda di ammissione al beneficio relativo alla corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, o di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati in alternativa al congedo parentale [2], da parte delle madri lavoratrici, dipendenti da amministrazioni pubbliche o da datori di lavoro privati ovvero iscritte alla gestione separata, deve essere allegata una dichiarazione ISEE valida per l’anno 2015.

Per le lavoratrici madri di cui sopra vi potrà essere la possibilità di riconoscere un contributo fino ad un massimo di € 600,00 mensili, per un massimo di sei mesi (Voucher Baby-Sitting).

La dichiarazione ISEE dovrà essere conforme alla vigente normativa [3].

La domanda di ammissione al beneficio per l’anno 2015 potrà essere presentata dalla madre richiedente il beneficio in possesso di dichiarazione ISEE valida, il termine per la presentazione della domanda di ammissione al beneficio è a partire dal 1° gennaio 2015 e fino a termine del 31 dicembre 2015.

PRECEDENTI

Del nuovo Isee abbiamo già parlato in precedenti articoli che hanno anticipato l’uscita del modello per il 2015. Leggi a riguardo:

Nuovo Isee: figli e coniuge a carico anche se non conviventi

Isee: le nuove indicazioni operative dall’Inps

Nuovo Isee: devi sapere il valore degli immobili posseduti

 

Nel nuovo Isee la giacenza media in conto corrente si calcola in banca

 

I sei diversi tipi di Isee

 

Isee: chi ha casa di proprietà sarà considerato benestante

 

Come ottenere il nuovo Isee: tutta la procedura

 

Nuovo Isee: come le bugie degli italiani saranno stanate

 

Il nuovo Isee prevede controlli in banca contro i falsi poveri

 

Nasce l’Isee corrente per chi perde il lavoro

note

[1] Inps messaggio n. 28 del 2 gennaio 2015.

[2] Art. 4, comma 24, lett. b) l. n. 92/2012.

[3] Prevista dal DPCM n. 159/2013, le cui istruzioni operative dell’istituto sono rinvenibili nella circolare INPS n. 171 del 18 dicembre 2014.


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