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L’imposta sui rifiuti si paga anche sul garage non usato

7 Gennaio 2015


L’imposta sui rifiuti si paga anche sul garage non usato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Gennaio 2015



Tari: il prelievo scatta per il semplice fatto che il Comune mette a disposizione il servizio di smaltimento.

Il garage di proprietà del contribuente, anche se non utilizzato e praticamente vuoto, sconta lo stesso l’imposta sui rifiuti (attualmente battezzata Tari, ma, all’epoca del caso giudiziario in commento, chiamata Tares). Il pagamento, infatti, è dovuto per il solo fatto che il Comune mette a disposizione il servizio.

Lo chiarisce una sentenza della Cassazione di questa mattina [1]. Secondo l’orientamento condiviso dalla Corte, il mancato utilizzo del box non è una valida scusa per chiedere una riduzione o, addirittura, l’esenzione dall’imposta.

Nella sentenza in commento, i supremi giudici ricordano come, in base all’attuale legge [2], i Comuni debbano istituire un’apposita tassa annuale su base tariffaria, che viene a gravare su chiunque occupi o conduca i locali, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale, in cui i servizi sono istituiti, compresi i garage. Tale tassa è dovuta indipendentemente dal fatto che l’utente utilizzi il servizio, salva l’autorizzazione dell’ente impositore allo smaltimento dei rifiuti secondo altre modalità. L’importante, ai fini della soggezione al tributo, è che l’ente locale abbia istituito il servizio pubblico in questione e, dunque, sussista la sia pur astratta possibilità della sua utilizzazione.

Per le medesime ragioni, è da smentire seccamente la tesi secondo cui, per ogni esercizio di imposizione annuale, la tassa sui rifiuti è dovuta solo se il servizio sia stato esercitato dall’ente impositore in modo regolare, così da consentire al singolo utente di usufruirne in pieno.

Il presupposto per far scattare l’imposta che oggi è battezzata Tari è il solo fatto oggettivo della occupazione o della destinazione del locale o dell’area scoperta, a qualsiasi uso adibiti, e prescindere, quindi, del tutto dal titolo, giuridico o di fatto, in base al quale gli immobili sono occupati o detenuti.

note

[1] Cass. sent. n. 33 del 7.01.2015.

[2] Artt. 62 e 64 del D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507 riguardanti la Tares. Attualmente, come detto nell’articolo, l’imposta è la TARI. I presupposti però non sono cambiati.

Autore immagine: 123rf com


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