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Stop multe su strisce blu se la particolare rilevanza urbanistica riguarda tutto il Comune

8 Gennaio 2015


Stop multe su strisce blu se la particolare rilevanza urbanistica riguarda tutto il Comune

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Gennaio 2015



Delibera illegittima, verbale annullato dal giudice: l’amministrazione non può qualificare tutto il territorio comunale ad area di “particolare rilevanza urbanistica”, ma deve sempre riservare nelle vicinanze adeguati spazi per il parcheggio libero.

Parcheggi: le strisce blu vanno alternate a quelle bianche, questo perché il Comune deve sempre dare la possibilità agli automobilisti, per tanti spazi a pagamento, di trovarne altrettanti gratuiti. Un principio – per come elaborato dalla giurisprudenza – che fa eccezione solo nelle “zone a particolare rilevanza urbanistica”, dove invece tutti gli spazi possono prevedere l’obbligo del ticket (leggi: “Illegittime le strisce blu senza parcheggi liberi salvo nelle zone a rilevanza urbanistica”).

Di recente, però, il Giudice di pace di Como ha fornito un importante chiarimento. Nella sentenza qui in commento [1], si impone un vincolo netto al Sindaco che non potrà mai definire tutto il territorio urbano a “rilevanza urbanistica”. In buona sostanza, va bene l’emergenza traffico, ma non dappertutto. Pertanto è illegittima la delibera dell’ente locale che dichiara tutta la città “zona a particolare rilevanza urbanistica” senza distinguere fra centro e periferia e non riserva aree adeguate destinate a parcheggio libero nelle vicinanze delle strisce blu.

La conseguenza di tale decisione è facilmente intuibile: sono nulle tutte le multe sulle strisce blue se non vi sono, nelle adiacenze, spazi gratuiti ove parcheggiare l’auto. Le regole sulla sosta tariffaria, stabilite dalla Giunta comunale, non possono violare il codice della strada che, a riguardo, pone i predetti ineliminabili paletti alle casse dell’amministrazione [2].

Dunque, non potrà essere una valida scusa, per la Giunta, il fatto che il traffico dei veicoli abbia raggiunto livelli di congestione insostenibili sia nel centro che nei quartieri periferici. La relativa delibera è ugualmente viziata da eccesso di potere e difetto di motivazione: l’amministrazione locale, infatti, non spiega perché una zona periferica della città dovrebbe ritenersi equiparabile al centro storico rispetto alla pressione sui parcheggi.

Insomma: l’ente non può imporre parcometri ovunque senza indicare in modo dettagliato le caratteristiche del traffico automobilistico zona per zona e predisporre opportuni spazi con le strisce bianche dove parcheggiare gratis vicino alle aree della sosta tariffata.

Risultato: tutte le contravvenzioni sulle strisce blu devono essere annullate.

note

[1] G.d.P. Como, sent. n. 916/14.

[2] Art. 7, comma 8, Cod. str.

Autore immagine: 123rf com


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