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News Lavori usuranti: istruzioni per beneficiare del prepensionamento

News Pubblicato il 10 gennaio 2015

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> News Pubblicato il 10 gennaio 2015

Chi svolge lavori usuranti può accedere alla pensione in anticipo, la concessione del beneficio è subordinata all’espletamento di alcuni adempimenti burocratici e al possesso di determinati requisiti.

Sono state diramate le nuove linee guida per ottenere il prepensionamento da lavoro usurante. Il trattamento pensionistico è riconosciuto a coloro che dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre del medesimo anno maturano i cosiddetti requisiti agevolati.

A chi spetta

Il beneficio è limitato a quei lavoratori che hanno svolto mansioni particolarmente usuranti, agli addetti alle catene di montaggio e infine ai conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

I requisiti per i lavoratori diurni

Per accedere all’agevolazione, le condizioni mutano a seconda della durata di esercizio dell’attività e della tipologia di lavoratore (dipendente o autonomo).

In particolare, l’anzianità contributiva è uguale per tutti ed è fissata ad un minimo di 35 anni, ma i lavoratori dipendenti devono possedere almeno:

– un’età di 61 anni e 3 mesi;

– una quota minima di 97,3 (per calcolare la quota è sufficiente sommare l’anzianità contributiva a quella anagrafica).

Invece per gli autonomi è necessaria:

– un’età di 62 anni e 3 mesi;

– una quota minima di 98,3 (per calcolare la quota è sufficiente sommare l’anzianità contributiva a quella anagrafica).

I requisiti per i lavoratori notturni

I parametri richiesti aumentano per alcuni turnisti notturni. In altre parole, si applicheranno le regole di cui sopra per chi ha lavorato per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno. Diversamente, chi è stato occupato per minor tempo potrà accedere alla procedura solo se ha registrato 35 anni di anzianità contributiva e nell’ultimo decennio ha svolto attività per almeno 7 anni senza mai scendere sotto i 64 giorni l’anno. Coloro che rientrano in quest’ultima categoria sono suddivisi in due scaglioni, uguali per lavoratori autonomi e dipendenti, che prevedono diversi limiti di accesso a seconda del numero esatto di giorni d’occupazione. In ordine:

Per i lavoratori dipendenti:

Chi ha stato occupato per un numero di giorni l’anno compreso tra 64 e 71, dovrà possedere:

– 35 anni di anzianità contributiva;

– un’età di 63 anni e 3 mesi;

– quota minima di 99,3 (per calcolare la quota è sufficiente sommare l’anzianità contributiva a quella anagrafica).

Chi ha stato occupato per un numero di giorni l’anno compreso tra 72 e 77, dovrà possedere:

– 35 anni di anzianità contributiva;

– un’età di 62 anni e 3 mesi;

– quota minima di 98,3 (per calcolare la quota è sufficiente sommare l’anzianità contributiva a quella anagrafica).

Per i lavoratori autonomi:

Chi ha stato occupato per un numero di giorni l’anno compreso tra 64 e 71, dovrà possedere:

– 35 anni di anzianità contributiva;

– un’età di 64 anni e 3 mesi;

– quota minima di 100,3 (per calcolare la quota è sufficiente sommare l’anzianità contributiva a quella anagrafica).

Chi ha stato occupato per un numero di giorni l’anno compreso tra 72 e 77, dovrà possedere:

– 35 anni di anzianità contributiva;

– un’età di 63 anni e 3 mesi;

– quota minima di 99,3 (per calcolare la quota è sufficiente sommare l’anzianità contributiva a quella anagrafica).

Come si presenta la domanda

Chiunque rientri nelle categorie sopra menzionate avrà diritto al prepensionamento, sempre che presenti domanda di accesso al beneficio entro il 1 marzo 2015. Chi propone istanza in ritardo subirà uno slittamento, fino a tre mesi dal dovuto, nel recepimento del trattamento pensionistico. La richiesta deve essere esibita compilando l’apposito modulo rinvenibile sul sito internet www.inps.it. È sufficiente cliccare sulla sezione moduli in alto a sinistra della schermata iniziale e successivamente inserire nella stringa di ricerca il codice AP45. In data odierna il modulo non è stato ancora caricato ma l’aggiornamento non dovrebbe tardare ad arrivare. Una volta compilata, i lavoratori dipendenti iscritti alla Gestione privata devono presentare la domanda ad una struttura INPS competente sul territorio. Mentre i dipendenti pubblici sono tenuti a inviarla telematicamente attraverso uno dei seguenti canali:

– WEB, accedendo ai servizi telematici del sito dell’Inps;

– Patronati, attraverso i servizi dagli stessi offerti;

– Chiamando al Contact Center integrato – n.803164 (per chiamate gratuite da numeri fissi) o al n. 06164164 (per chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente).


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2 Commenti

  1. conducente tir con ernia cevicale , 60 annie 39 anni di contributi versati , da 2 anni senza lavoro perchè la ditta ha chiuso

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