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News Charlie Hebdo la prossima settimana sarà in edicola con l’aiuto di Google

News Pubblicato il 10 gennaio 2015

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> News Pubblicato il 10 gennaio 2015

Google ha donato alla rivista di satira francese Charlie Hebdo €250.000 per uscire in edicola con 1 milione di copie.

La redazione di Charlie Hebdo stava già lavorando al prossimo numero quando ha subito l’attacco terroristico che ha portato all’uccisione di 12 persone innocenti. La rivista di satira francese era già stata presa di mira in passato per le sue vignette considerate offensive per il Mondo Islamico, ma con coraggio ha sempre continuato nel suo lavoro convinta dell’importanza della libertà di stampa.

Libertà non condivisa dai due terroristi che armati hanno fatto irruzione nella redazione uccidendo 12 persone. Un atto condannato da tutto il Mondo e che ha buttato la Francia nell’incubo del terrorismo. Così anche Google, il colosso delle ricerche sul Web, essendo a conoscenza della preparazione del prossimo numero, ha deciso di donare 250 mila euro per permettere alla rivista francese di uscire in edicola la prossima settimana con una tiratura straordinaria di 1 milione di copie.

Normalmente la tiratura di Charlie Hebdo è di circa 60 mila copie, ma grazie a questo aiuto il prossimo mercoledì 14 gennaio potrà presentarsi in edicola con un numero sedici volte maggiore. La donazione avverrà attraverso il The Digital Innovation Press Fund, un fondo per i media francesi del cui consiglio di amministrazione fa parte anche Google.

Charlie Hebdo

Il The Digital Innovation Press Fund, conosciuto in Francia anche come Fonds pour l’Innovation Numérique de la Press, è stato istituito nel febbraio del 2013 per mettere fine alla controversia tra Google e il governo francese che pretendeva da parte del motore di ricerca un pagamento per la visualizzazione delle notizie nei suoi risultati.

Anche Radio France, Le Monde e France Télévisions si stanno adoperando per fornire tutto l’aiuto necessario per permettere Charlie Hebdo di continuare a vivere e stanno chiedendo agli altri Media di unirsi a loro in questo sforzo per far sì che la libertà di stampa non venga pregiudicata dalla pazzia di pochi violenti.


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