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L’affido temporaneo in caso di separazione coniugale

11 gennaio 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 gennaio 2015



La separazione personale dei coniugi non impedisce di ottenere l’affidamento temporaneo di un minore anche se straniero.

L’affidamento temporaneo è lo strumento previsto dal nostro legislatore per consentire ai minori di età inferiore agli anni diciotto di poter vivere in un nucleo familiare sereno ed equilibrato qualora la propria famiglia d’origine versi in condizioni di difficoltà economica o i componenti attraversino una situazione di forte disagio psicologico.
La natura provvisoria della situazione di difficoltà è l’elemento caratterizzante l’affidamento che, per tale ragione, si definisce temporaneo.
L’affidamento viene disposto dai servizi sociali e reso esecutivo con decreto del giudice tutelare il quale indica anche la presumibile durata dello stesso.
Il provvedimento potrà inoltre essere rinnovato qualora la condizione di difficoltà della famiglia d’origine non sia cessata al momento della scadenza del termine prestabilito [1].

Stante il carattere non definitivo dell’istituto, il minore può essere affidato non solo ad nucleo familiare, preferibilmente con figli piccoli, ma anche ad una persona singola o ad una comunità di tipo familiare purché in grado di assicurarne il mantenimento, l’istruzione e l’educazione [2].

L’affidamento cessa qualora la situazione di difficoltà della famiglia d’origine sia venuta meno ovvero qualora la permanenza del minore presso gli affidatari rechi pregiudizio a quest’ultimo.

La normativa indicata si applica anche ai minori stranieri, purché presenti nel territorio italiano e perfino se non accompagnati, vigendo il principio del “superiore interesse del minore” nonché quello di “non discriminazione [3]”.

Qualora durante il periodo di affidamento il nucleo familiare affidatario dovesse sciogliersi, a causa della separazione personale dei coniugi, il provvedimento di affidamento resterà inalterato e potrà anche essere rinnovato purché gli affidatari, nonostante la nuova situazione, siano in grado di fornire al minore le garanzie previste dalla legge.

Una coppia di coniugi, di origine italiana il marito e di origine straniera la moglie, residente in Italia aveva chiesto ed ottenuto l’affidamento temporaneo della nipote minorenne della donna. Scaduto il termine di durata del provvedimento, la coppia ha avviato la procedura per il rinnovo dell’affidamento. Tuttavia nelle more, i coniugi hanno deciso di separarsi ed il marito di presentare istanza di revoca della richiesta di affidamento. Il giudice, nonostante la rinuncia di uno degli affidatari, ha confermato il provvedimento di affidamento.
Il consiglio: in casi simili è sempre bene produrre certificazione che attesti il rapporto di parentela esistente tra il soggetto affidatario ed il minore straniero.

note

[1] Art. 4 L. n. 62/1983.
[2] Art. 2 L. n. 62/1983.
[3] Art. 3 L. 27 maggio 1991, n. 176.

Autore immagine: 123rf com


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