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Anche con la condanna penale, licenziamento nullo senza procedimento disciplinare

11 gennaio 2015


Anche con la condanna penale, licenziamento nullo senza procedimento disciplinare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 gennaio 2015



Errori nell’iter di licenziamento: torna in cattedra il prof condannato per sesso con minore.

 

Anche se condannato in via definitiva per atti sessuali con una minore, il docente non può essere ugualmente licenziato. Prima, infatti, dell’espulsione è sempre necessario, anche in presenza di una sentenza penale di condanna, l’avvio del procedimento disciplinare previsto dallo Statuto dei lavoratori, con la contestazione scritta e la possibilità, per il dipendente, di difendersi.

A questa garantistica conclusione è giunta la Cassazione [1] con una recente sentenza. La Corte ha annullato il licenziamento nei confronti di un professore condannato per aver commesso atti sessuali con una minorenne. All’uomo era stata peraltro concessa la sospensione condizionale e la non menzione della pena. Divenuta però definitiva la condanna (i tecnici del diritto dicono “passata in giudicato”), il Ministero aveva licenziato il docente “per direttissima”, ossia senza rispettare alcun procedimento di previa contestazione.

Tuttavia – sostengono i giudici supremi – è illegittima la risoluzione immediata del rapporto di lavoro, anche se ha, come fondamento, una condanna penale irrevocabile per un reato grave, qualora non venga preceduta dall’apertura di un procedimento disciplinare. Come dire: sono più importanti i vizi procedurali e l’iter garantistico dello statuto dei lavoratori che non la sostanza. Non importa, poi, se anche a termine del procedimento disciplinare, comunque si sarebbe arrivati alla stessa conclusione, ossia all’espulsione del lavoratore.

In aggiunta, nel caso di specie, quando era stato commesso il fatto incriminato, il Codice penale [2] non prevedeva, ancora, come conseguenza del reato, la misura accessoria dell’interdizione perpetua da ogni incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, introdotta invece solo nel 2006 [3].

Peraltro, è bene ricordare che l’eventuale beneficio della sospensione condizionale della pena si estende anche alle misure accessorie, ivi compresa l’ “interdizione perpetua da ogni incarico nelle scuole”. Risultato: anche dopo la riforma del 2006, l’amministrazione scolastica non sarebbe stata legittimata a intimare il licenziamento senza l’avvio del precedente procedimento disciplinare.

note

[1] Cass. sent. n. 8 del 5.01.2015.

[2] Art. 609 nonies cod. pen.

[3] Legge n. 38/2006.

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. ho avuto anch’io una condanna di anni 1 mesi 6 e 20 giorni di reclusione per una tentata estorsione…vittima di un complotto. Ho avuto una sospensione di 10 giorni cautelare e non disciplinare. Sono dipendente delle ferrovie dello stato da 30 anni. Ho prodotto memorie difensive scritte e udito oralmente senza assistenza legale spiegando la mia assoluta estraneità ai fatti contestatemi. La direzione compartimentale di napoli ha demandato il tutto al ministero dei trasporti a Roma per decidere della mia sorte già provata per ingiusta detenzione. Sono padre di 3 figli con moglie.

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