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Allarme Isee: i Caf non possono più assistere i contribuenti

11 gennaio 2015


Allarme Isee: i Caf non possono più assistere i contribuenti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 gennaio 2015



Senza l’assistenza nella compilazione della Dsu, l’Inps non potrà rilasciare l’Isee e, quindi, i cittadini non potranno ottenere i servizi assistenziali.

 

Chi andrà in questi giorni presso un Caf per ottenere assistenza nella compilazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), necessaria ai fini dell’ottenimento dell’Isee, troverà probabilmente una brutta sorpresa. Difatti, non è stata rinnovata la convenzione tra l’Inps e i centri di assistenza fiscale a cui i cittadini si rivolgono per le questioni più tecniche. Una grossa impasse, posto che circa il 90% delle richieste di Isee viene veicolata tramite i Caf. Un problema che si acuirà soprattutto ora che, a partire dal nuovo anno, l’indicatore della ricchezza economica equivale (l’Isee appunto) è cambiato e le regole sembrano essere più complicate.

Al momento, tuttavia, i Caf non possono fornire assistenza ai contribuenti perché ancora non è stato rinnovato l’accordo sulle tariffe da pagare a questi ultimi per il servizio reso ai contribuenti. I Caf hanno fatto richiesta di incrementare il loro onorario da 10 a 12 euro, poste le maggiori difficoltà e tempo necessario per la compilazione del nuovo Isee.

Lo stallo è evidente. Se i Caf sono bloccati, il cittadino non può ottenere la Dsu; senza la Dsu l’Inps non può elaborare il valore dell’Isee; senza l’Isee le famiglie non potranno accedere ai servizi agevolati. Tra i servizi a rischio ci sono l’iscrizione agli asili nido comunali, le agevolazioni per gli affitti, gli sconti sulle bollette delle utenze domestiche, le rateizzazione delle cartelle esattoriali e la definizione delle rette universitarie.

C’è una soluzione. I contribuenti potranno sempre compilare la Dsu da soli, collegandosi ai sistemi dichiarativi dell’Inps. I Caf assicurano comunque il loro aiuto in caso di emergenza, cioè per quelle famiglie che rischiano di perdere i benefici collegati all’Isee.

Cos’è la DSU

La Dsu serve per calcolare l’Isee e, quindi, poter accedere alle agevolazioni per l’erogazione dei servizi sociali: dall’asilo nido ai servizi assistenziali, dalle prestazioni socio-sanitarie al diritto allo studio universitario.

Essa contiene i dati anagrafici, le notizie relative alla composizione delle famiglia, al patrimonio immobiliare e alla casa di abitazione, all’eventuale contratto di affitto del contribuente.

Il quadro FC2 serve per riportare le coordinate del patrimonio mobiliare per l’anno precedente la dichiarazione sostitutiva unica, il saldo finale e la giacenza media.

Nel quadro FC4 il contribuente dovrà riportare i redditi assoggettati a imposta sostitutiva, quelli esenti, i proventi agrari da dichiarazione Irap, i redditi da lavoro o fondiari prodotti all’estero.

I redditi Irpef, invece, sono acquisiti dall’Inps attraverso l’agenzia delle Entrate. Nel quadro FC5 sono riportati gli assegni periodici al coniuge e ai figli, percepiti o corrisposti. L’ultimo quadro della dichiarazione Mini riguarda i veicoli con cilindrata superiore a 500 cc e le imbarcazioni da diporto.

La dichiarazione sostitutiva può essere presentata attraverso l’Inps (attraverso il sito web o lo sportello), i Comuni, i Caf, l’amministrazione che eroga i servizi. Chi sottoscrive la certificazione attesta di essere consapevole delle responsabilità penali in caso di informazioni false.

note

Autore immagine: 123rf com


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