Diritto e Fisco | Articoli

L’amministratore di condominio è libero di dimettersi

11 gennaio 2015


L’amministratore di condominio è libero di dimettersi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 gennaio 2015



Il nostro amministratore ha messo all’ordine del giorno la sua rinuncia all’incarico: è possibile che si dimetta prima della naturale scadenza o deve, perciò, versare un indennizzo al condominio?

Il mandato dell’amministratore può essere revocato in qualsiasi momento, anche senza giusta causa, dall’assemblea dei condomini.

Allo stesso modo, dall’altro lato, l’amministratore è libero di lasciare l’incarico per esigenze personali o per qualsiasi altro motivo (anche se ritenute non serie dai condomini).

Dunque, l’amministratore può dare le dimissioni in ogni momento e senza preavviso.

Per il perfezionamento delle dimissioni, è necessario che l’amministratore le invii prima a tutti i condomini, le rassegni all’assemblea (l’organo che lo ha nominato) e ponga all’ordine del giorno la nomina del nuovo legale rappresentante. In ogni caso, fino alla sua materiale sostituzione, egli rimane “ad interim” per la gestione ordinaria e le primarie necessità.

La riforma prevede che, in caso di dimissioni e mancato raggiungimento del quorum, l’amministratore possa rivolgersi al Tribunale per la nomina giudiziale [1].

note

[1] Art. 1126 co. 1 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI