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Beni strumentali e Nuova Sabatini: guida alle agevolazioni

9 Marzo 2016 | Autore:
Beni strumentali e Nuova Sabatini: guida alle agevolazioni

Guida alla richiesta delle agevolazioni del DL 69/2013, tutto quello che c’è da sapere sulle modalità di richiesta finanziamenti per beni strumentali

Il DL “Beni Strumentali – Nuova Sabatini” è finalizzato all’accrescimento delle potenzialità e della competitività del sistema produttivo italiano.

Le richieste per il 2016 sono ancora al 58% delle prenotazioni rispetto alla dotazione finanziaria disponibile.

Ecco in breve il funzionamento.

Come funziona la Nuova Sabatini?

Istituito dal DL “del Fare” del 2013, intende migliorare l’accesso al credito alle Micro, Piccole e Medie Imprese per l’acquisto di nuovi macchinari, di impianti e di altre attrezzature.

Si tratta di una misura complessa nella sua composizione: la Cassa depositi e Prestiti difatti garantisce le banche per la concessione di prestiti alle PMI sino a 20milioni di Euro per importi richiesti sino al 31/12/2016.

Il Ministero dello Sviluppo Economico eroga a favore delle piccole e medie imprese un contributo, a copertura parziale dei costi dei finanziamenti richiesti (interessi per 5 anni al tasso del 2,75%).

Le PMI hanno inoltre la facoltà di usufruire del Fondo di Garanzia per le PMI in misura prioritaria e per un massimo di un 80% del finanziamento.

Chi può richiedere la Beni Strumentali – Nuova Sabatini?

La richiesta del contributo della Nuova Sabatini è stata normata da ultimo dal Decreto interministeriale del 25 gennaio 2016 n. 69.

Possono richiedere le agevolazioni le PMI che alla data di presentazione:

– siano regolarmente iscritte nel registro delle imprese;

– siano nel pieno libero esercizio dei propri diritti;

– non rientrano tra i soggetti che non abbiano rimborsato gli aiuti ritenuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;

– non si trovino in condizione di difficoltà (ai sensi del Regolamento GBER [2]);

– operanti nel settore delle attività finanziarie ed assicurative (ATECO sez. K).

Inoltre, pena la revoca delle agevolazioni, le imprese che non dovessero avere una sede operativa in Italia, devono provvedere all’apertura della stessa entro il termine del’ultimazione dell’investimento.

Cosa viene finanziato con la Beni Strumentali – Nuova Sabatini?

Le spese agevolabili dalla Nuova Sabatini possono riguardare:

– la creazione di un nuovo stabilimento o l’ampliamento di uno stabilimento esistente;
– la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
– la trasformazione in senso radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente;
– acquisizione di attivi di uno stabilimento, solo se lo stabilimento è stato chiuso (o sarebbe stato chiuso, se non fosse stato acquistato) e al contempo gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e l’operazione avviene a condizioni di mercato.

In cosa consiste il finanziamento della Nuova Sabatini?

Il finanziamento Beni Strumentali concesso si sostanzia in un contributo in conto interessi, pari al costo di un prestito, per l’importo richiesto, considerato ad un tasso convenzionale del 2.75% per 5 anni.

La misura può essere assistita dalla garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI nella misura massima dell’80% della cifra richiesta.

Le agevolazioni sono cumulabili con le altre agevolazioni concesse, ivi comprese quelle ricadenti nel regime “De Minimis[3], tuttavia tale regola non vale per le imprese agricole, per le quali la cumulabilità è invece prevista relativamente agli incentivi derivanti dagli Aiuti di Stato.

In fase di delibera, la banca – mutato il merito creditizio dell’azienda – potrebbe decidere di ridurre gli importi per i quali la domanda è stata effettuata. Il finanziamento in questo caso viene rideterminato di conseguenza e i fondi tornano nella disponibilità dell’erario.

Come presentare domanda per la Nuova Sabatini?

Per presentare la domanda le imprese devono presentare, con modalità a sportello, dunque senza scadenza, salvo quella del 31 Dicembre 2016 e comunque fino a raggiunta disponibilità massima dei fondi, una richiesta di finanziamento alla Banca o all’intermediario finanziario, con una domanda redatta secondo gli schemi definiti dal DL, e un’autocertificazione (ex 445/00) attestante il possesso dei requisiti.

Qual è l’iter di valutazione degli incentivi Beni Strumentali?

L’iter di valutazione rischia di essere piuttosto lungo. Ecco i tempi previsti dal Decreto:

1)Verificata la regolarità formale la banca trasmette al ministero entro i primi 6 giorni del mese la richiesta di prenotazione delle risorse.

2)Entro cinque giorni lavorativi dalla richiesta, il ministero provvede a comunicare la disponibilità parziale o totale delle risorse. Le richieste sono soddisfatte fino ad esaurimento, in ordine cronologico.

3)Entro l’ultimo giorno del mese successivo alla comunicazione da parte del ministero, la banca o l’intermediario adottano la delibera di finanziamento e entro i dieci giorni da tale termine trasmette l’elenco dei finanziamenti deliberati.

4)Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione il ministero adotta il provvedimento di concessione.

5)Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione, l’impresa stipula pena la decadenza delle agevolazioni, il contratto di finanziamento.

Come viene erogato il contributo Beni Strumentali?

L’erogazione del contributo Beni Strumentali – Nuova Sabatini avviene per quote annuali ed è sottoposto al completamento dell’investimento e al regolare rispetto da parte dell’impresa del piano di rimborso previsto dal contratto di finanziamento.

La prima richiesta di erogazione deve pervenire al ministero entro i 120 giorni successivi al completamento del finanziamento stesso. Le richieste successive alla prima devono esser presentate con cadenza annuale con una distanza di almeno 12 mesi dall’ultima richiesta ed entro 12 mesi dalla successiva scadenza.


01| Verifica l’ammissibilità formale

02| Richiedi le agevolazioni attraverso la Banca

03| Completa l’Investimento previsto

04| Ottieni il contributo con cadenza annuale

note

[1] Decreto Legge 69/2013

[2] Reg. UE 651/2014

[3] Reg. UE 1407/2013


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