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Tampone anticovid obbligatorio: ecco per chi

29 Dicembre 2022 | Autore:
Tampone anticovid obbligatorio: ecco per chi

L’Italia ha reintrodotto l’obbligatorietà del tampone anticovid per tutti coloro che arrivano dalla Cina, per sequenziare e tenere sotto controllo il virus.

Vista l’allarmante situazione epidemiologica vissuta in Cina, dove i contagi sono ormai alle stelle e si contano migliaia di morti e nuovi positivi ogni giorno, il Governo italiano ha deciso che è meglio prevenire che curare (soprattutto visto che la sanità pubblica è già al collasso). Per questo motivo, ieri il ministro della Salute, Orazio Schillaci, con un’ordinanza che ha disposto l’obbligatorietà fino al 31 gennaio 2023 dei tamponi antigenici Covid-19, con relativo sequenziamento del virus, per tutti coloro che arrivano dalla Cina e transitano in Italia.

Schillaci ha spiegato che si tratta di una misura indispensabile per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti del virus, con lo scopo di tutelare la popolazione italiana e scoprire se le varianti che circolano sono le stesse già presenti sul nostro territorio o meno.

L’ordinanza firmata dal ministro della Salute prevede l’obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, la certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare, o, nelle 48 ore antecedenti, ad un test antigenico effettuati per mezzo di tampone con risultato negativo. L’ordinanza specifica che «a condizione che non insorgano sintomi di Covid-19, le disposizioni di cui comma 1 del presente articolo non si applicano:

  • ai minori di 6 anni;
  • ai membri dell’equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci;
  • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali;
  • agli agenti diplomatici;
  • al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche;
  • ai funzionari e agli impiegati consolari;
  • al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali;
  • e delle Forze di Polizia;
  • al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni.

In caso di esito positivo del test antigenico effettuato all’arrivo in Italia dalla Cina, l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Orazio Schillaci prevede l’obbligo di sottoporsi immediatamente ad un test molecolare ai fini del successivo sequenziamento e ad isolamento fiduciario nel rispetto della normativa vigente, nonché l’obbligo di effettuare un ulteriore test antigenico o molecolare con esito negativo per porre fine al periodo di isolamento.

Il Ministro ha annunciato anche di aver inviato una lettera all’Ue chiedendo che tutti i Paesi membri adottino la misura dell’obbligatorietà dei tamponi per chi arriva dalla Cina (leggi Covid: l’appello dell’Italia all’Ue).

L’ordinanza prescrive inoltre l'”obbligo di sottoporsi ad un test antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, ovvero, qualora ciò non fosse possibile, entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento”. E “in caso di esito positivo del test antigenico”, c’è l'”obbligo di sottoporsi immediatamente ad un test molecolare ai fini del successivo sequenziamento e ad isolamento fiduciario nel rispetto della normativa vigente”. Isolamento che terminerà dopo tampone negativo.

Nel frattempo, a prescindere dalle richieste dell’Italia, l’allarme Covid proveniente dalla Cina è arrivato forte e chiaro anche in Europa. La Commissione Europea, infatti, ha convocato per oggi, 29 dicembre, il Comitato per la sicurezza sanitaria per discutere possibili misure per un approccio coordinato a livello Ue.

In ogni caso, anche all’estero ci si muove per contenere i contagi provenienti dalla Cina. Il Giappone imporrà da domani, venerdì 30 dicembre 2022, test Covid a tutti i visitatori provenienti dalla Cina, mentre gli Stati Uniti hanno disposto che dal 5 gennaio chi proviene dalla Cina potrà entrare in territorio americano solo se munito di test negativo. Taiwan, invece, ha stabilito che a partire dal 1° gennaio 2023 tutte le persone che arrivano dalla Cina tramite nave o aereo dovranno sottoporsi a un test Pcr all’arrivo a Taiwan e, in caso di positività, i contagiati dovranno auto-isolarsi per cinque giorni. A valutare la possibilità di imporre i test a chi viene dalla Cina, poi, sono anche le Filippine che però fino ad ora non hanno ufficializzato nulla.



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