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Lo sai che? Affitto: accertamento fiscale solo al comproprietario che firma il contratto

Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2015

Tassazione a senso unico nel caso in cui il contratto di locazione con l’inquilino sia stato sottoscritto solo da uno dei contitolari dell’abitazione.

Che succede se un appartamento, in comproprietà tra due soggetti, viene concesso in affitto e tale contratto è firmato solo da uno dei due titolari? Nulla. Almeno per il diritto civile, che consente, infatti, a ciascuno degli intestatari dell’immobile di formalizzare (anche per conto dell’altro) il rapporto di locazione. In pratica, è del tutto lecito che nel contratto figuri solo uno dei comproprietari.

Ma questo ha, sotto l’aspetto fiscale, una conseguenza non indifferente. Infatti, l’amministrazione finanziaria è legittimata ad imputare interamente, solo a chi ha sottoscritto il contratto, l’intero reddito che consegue dall’affitto. Con tutte le conseguenze che da ciò derivano in termini di dichiarazione dei redditi, redditometro, ecc. In pratica, l’Agenzia delle Entrate potrà ritenere che il reddito derivante dalla locazione sia stato percepito solo dal firmatario della locazione e non dall’altro comproprietario.

Lo ha chiarito la Commissione Tributaria Provinciale di Calatanissetta in una recente sentenza [1].

La vicenda

Marito e moglie erano comproprietari di un appartamento, ma solo il primo aveva firmato la locazione in favore di un inquilino. Di conseguenza, l’Agenzia delle Entrate ha imputato esclusivamente all’uomo il maggior reddito derivante dai proventi dell’affitto. Secondo il fisco, infatti, solo quest’ultimo doveva ritenersi l’effettivo percettore dei relativi canoni.

La motivazione della sentenza

Innanzitutto, come già in passato precisato dalla Cassazione [2], è bene sapere che chiunque ha la disponibilità di fatto di un immobile può decidere, in autonomia, di concederlo o meno in affitto: con la conseguenza che, in caso di comproprietà, anche uno solo dei contitolari può firmare il relativo contratto di affitto con il conduttore. L’accordo resta pienamente valido ed efficace anche senza la contestuale sottoscrizione da parte dell’altro titolare.

Ne consegue che, ai fini fiscali, è corretto imputare il relativo reddito prodotto dal suddetto contratto di locazione esclusivamente in capo a chi lo ha voluto e firmato. Ben potrebbe essere, infatti, che l’altro soggetto nulla ne sappia.

Risultato: l’avviso di accertamento per maggiori entrate verrà inviato solo al comproprietario che ha firmato il contratto. Diversamente, in caso di congiunta sottoscrizione, il reddito verrà imputato per quote uguali al 50% (salvo diverso accordo risultante nel patto stesso).

note

[1] CTP Caltanissetta, sent. n. 1039/03/14 del 16.12.2014.

[2] Cass. sent. n. 15433/11.

Autore immagine: 123rf com


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