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Multa: se nel verbale è citato l’articolo di legge sbagliato

12 Gennaio 2015


Multa: se nel verbale è citato l’articolo di legge sbagliato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Gennaio 2015



Il mero errore materiale che non pregiudichi la possibilità di difendersi in giudizio non rende nulla la sanzione amministrativa.

Può una multa venire annullata dal giudice solo perché il verbalizzante ha indicato un articolo del codice della strada diverso rispetto a quello che sanziona la violazione effettivamente commessa? Insomma, l’errore commesso nella contestazione della multa può rendere nulla anche la sanzione stessa?

Secondo il Codice della strada [1], il verbale redatto in sede di contestazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e della località nei quali la violazione è avvenuta, delle generalità e della residenza del trasgressore e, ove del caso, l’indicazione del proprietario del veicolo, o del soggetto solidale, degli estremi della patente di guida, del tipo del veicolo e della targa di riconoscimento, la sommaria esposizione del fatto, nonché la citazione della norma violata e le eventuali dichiarazioni delle quali il trasgressore chiede l’inserzione.

Secondo la Cassazione [2], la mancanza, o la non corretta indicazione, dell’articolo di legge che prevede la sanzione contestata non comporta di per sé la nullità della contestazione della violazione, a condizione che:

1. il verbalizzante abbia effettuato una descrizione completa ed esauriente del fatto storico rilevato (ossia del comportamento contestato all’automobilista),

2. la contestazione sia idonea a garantire l’esercizio di difesa al quale la contestazione medesima è preordinata.

Sempre la Suprema Corte [3], in passato, ha precisato più volte che, solo qualora l’errore o l’omissione siano tali da comprimere il diritto di difesa o da indurre in errore il destinatario del verbale, si ha un vizio che può portare all’annullamento dell’atto.

In buona sostanza, il mero errore materiale, commesso dal vigile, dalla polizia o dai carabinieri, che non pregiudichi la successiva possibilità di difendersi in giudizio, impugnando il verbale o, in alternativa, di effettuare il pagamento in misura ridotta, non rende nulla la sanzione amministrativa.

Quindi, l’indicazione della norma violata non è elemento indispensabile, qualora si evinca chiaramente il fatto contestato e siano stati forniti i ragguagli per il pagamento in misura ridotta e per l’esercizio del diritto di difesa.

Qualora poi la violazione sia stata contestata nell’immediatezza, un eventuale ricorso avrebbe scarse possibilità di essere accolto.

[1] Art. 383 Regolamento di esecuzione cod. str.

[2] Cass. sent. n. 11421 del 18.05.2009.

[3] Cass. sent. n. 21045 del 28.09.2006; n. 8885 del 14.04.2009, n. 9915 del 27.04.2009, n. 14267 del 18.06.2009.

Autore immagine: 123rf com


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