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Lo sai che? Ora denunce e querele si fanno anche al semplice agente di polizia

Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2015

Non è necessario attendere l’ufficiale di polizia giudiziaria.

Basta file agli uffici di questure e polizia. Per sporgere una denuncia o una querela presso uno sportello di polizia non sarà più necessario attendere l’ufficiale di polizia giudiziaria. Secondo, infatti, una recente circolare della Procura di Busto Arsizio [1], anche un semplice agente può essere delegato alle procedure di ricevimento, a condizione però che vi sia sempre un ufficiale a garantire poi il successivo e necessario invio al giudice dell’atto presentato dal cittadino.

Rivolgersi all’agente

Sebbene il codice di procedura penale [1] consenta solo agli ufficiali di polizia giudiziaria di occuparsi di denunce e querele, secondo la circolare in commento (fornita in risposta a un quesito presentato dalla Questura di Varese) non vi sono ostacoli alla presentazione di tali atti anche ad un semplice agente di polizia giudiziaria. Le disposizioni normative infatti non prevedono alcuna nullità in caso di violazione di questa formalità.

Anche la Cassazione è di questo avviso. Con una sentenza del 2008 [3], infatti, la Suprema Corte ha precisato che è valida la querela presentata ad un agente, anziché ad un ufficiale di polizia giudiziaria, in quanto, ai fini di tale previsione è sufficiente che la querela sia presentata ad un ufficio posto sotto il comando di un ufficiale di polizia giudiziaria. Non rileva, quindi, che l’atto sia, invece, materialmente ricevuto da un semplice agente.

L’importante è che l’agente presti particolare attenzione all’identificazione degli interessati.

In ultimo, l’ufficiale di polizia giudiziaria dovrà personalmente curare la trasmissione del fascicolo alla procura della repubblica, non potendo delegare tale attività a un semplice agente.

note

[1] Procura di Busto Arsizio con la circolare n. 2772 del 12.12.2014.

[2] Come previsto dall’art. 333, 2 co., richiamato dall’art. 337, 1mo co., cod. proc. pen.

[3] Cass. sent. n. 17449/2008.

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Credo di aver capito che la querela può riceverla anche l’agente di P.G.. Vorrrei capire scusate la mia ignoranza in materia, cosa significa l’agente riceve l’atto di P.G. che a sua volta viene trasmesso alla competente A.G. da un ufficialee di P.G.. Io così come pubblicato mi sembra di capire che, un cittadino si presenta in Questura Carabinieri etc con la denuncia scritta, l’agente, la riceve, mette il visto a, la consegna all’ufficiale di P.G. Ma se un cittadino chiede all’agente di volerla presentare in caserma ma scritta dal semplice Carabiniere o Poliziotto, questi possono farlo.?

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