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Lo sai che? Quando si paga l’avvocato?

Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2015

L’obbligo del cliente di saldare l’onorario del legale sorge al termine della prestazione professionale.

Il delicato rapporto tra cliente e avvocato, al momento del pagamento della parcella, conosce spesso momenti di rottura. Ecco perché suggeriamo, a chi si avvicina a uno studio legale, la lettura anticipata di questo articolo: al fine di conoscere i propri diritti, ma anche i conseguenti doveri in tema di mandato professionale.

Il contratto stipulato tra avvocato e cliente è qualificato come un contratto di mandato professionale la cui durata non può essere predeterminata dalle parti.

In base al contratto pattuito il professionista si impegna a prestare la propria attività professionale dietro incarico conferito dal cliente.

Il professionista ha l’obbligo di eseguire l’incarico con diligenza, la quale è da valutarsi in relazione alla natura dell’attività esercitata, mentre il cliente assume l’obbligo di pagare il corrispettivo per l’attività da questi svolta [1].

Più in particolare, la disciplina inerente gli aspetti economici del rapporto contrattuale avviato tra l’avvocato ed il cliente prevede che il compenso debba essere convenuto dalle parti o definito secondo le tariffe o gli usi oppure, in ultimo, può essere determinato dal giudice sentito il parere dell’associazione professionale a cui il professionista appartiene [2].

Il cliente deve comunque anticipare le spese occorrenti al compimento dell’opera nonché corrispondere gli acconti sul compenso, salvo diversa pattuizione intercorsa tra le parti [3].

In altre parole, l’obbligo del cliente di pagare l’onorario sorge al termine della prestazione professionale salvo la corresponsione degli anticipi di spesa e degli acconti che si rendano necessari od opportuni.

Qualora, durante lo svolgimento dell’attività processuale, entri in vigore un provvedimento legislativo che modifica i parametri ai quali devono essere commisurati i compensi del professionista, le nuove tariffe dovranno essere applicate soltanto alle liquidazioni giudiziali effettuate dopo l’entrata in vigore del provvedimento modificativo [4].

Infatti, secondo la giurisprudenza costante, i nuovi parametri tariffari vanno applicati a tutte le prestazioni professionali che giungono a conclusione dopo l’entrata in vigore delle nuove tariffe anche qualora la prestazione abbia avuto inizio e si sia svolta in parte sotto la vigenza delle tariffe abrogate. E ciò perché il compenso spettante al difensore non può essere valutato limitatamente ai singoli atti compiuti (distinguendo dunque tra vecchie e nuove tariffe), ma costituisce un corrispettivo unitario che ha riguardo all’opera professionale prestata nel suo complesso [5].

Il consiglio: onde evitare spiacevoli sorprese, prima di affidare un incarico difensivo è sempre bene affrontare con il professionista tutti gli aspetti della vicenda legale, compresi quelli economici chiedendo per questi ultimi un preventivo scritto.

note

[1] Art. 1176 cod. civ.

[2] Art. 2233 cod. civ.

[3] Art. 2234 cod. civ.

[4] Trib. Milano sent. del 09.04.2014.

[5] C. Cost., ord. n. 261 del 07.11.2013.


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2 Commenti

  1. beh..a me è capitato di andare da un avvocato per vedere se mi conveniva fare una querela per truffa, e chiedendogli quanto mi sarebbe costato una successiva mia costituzione di parte civile mi ha detto chiaramente che non poteva dirmi in anticipo il costo perchè dipendeva da vari fattori ma che comunque dovevo essere consapevole che avrei speso soldi senza riprendere niente di tutto ciò di cui ero stata truffata. Io ho capito che con lui mi sarei dovuta vendere la casa quando mi ha detto che solo per presentare la querela gli dovevo dare in anticipo 2.000€ . Allora ho detto che ci rinunciavo e per quell’incontro mi ha chiesto 500€. Vi chiedo: si può definire questo incontro consulenza legale?

  2. ah beh allora … a me per una difesa tributaria (n° 2 accertamenti fiscali) prima mi aveva chiesto 25.000€ poi …. me ne ha chiesti altri 25.000 dicendomi che non avevo capito, e che la cifra di 25.000€ era riferita ad ogni singolo accertamento.
    Capiamo bene tutti che quando uno racconta tutta la sua vita difficilmente la ripete a qualcun’altro.
    Congratulazioni per l’onestà

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