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Tutte le 20 misure anti rincari contenute nella Manovra

30 Dicembre 2022 | Autore:
Tutte le 20 misure anti rincari contenute nella Manovra

Dal congelamento dell’aumento delle multe stradali, al Superbonus, all’aumento dell’Assegno unico universale: come il Governo aiuta famiglie e imprese.

In queste settimane si è tanto parlato di quanto la Manovra di Bilancio dovesse principalmente impegnarsi a combattere il caro energia, l’inflazione e l’aumento dei prezzi. Dei 35 miliardi complessivi, infatti, ben 21 sono stati impiegati per aiutare famiglie e imprese a far fronte al caro energia: vediamo insieme le venti misure anti rincari adottate dal Governo.

Pacchetto famiglia

1. Aumentato l’Assegno unico universale. Per le famiglie con almeno tre figli, fino a tre anni di età e Isee fino a 40mila euro, l’Assegno unico universale viene aumentato della metà l’importo per i figli di età inferiore a un anno. Cresce anche la maggiorazione per le famiglie numerose, ossia quelle con almeno quattro figli, che passa da 100 a 150 e vengono stabilizzate alcune maggiorazioni per le famiglie con figli disabili, già applicate nel 2022.

2. Congedo parentale all’80%. Il congedo parentale sale dal 30 all’80% per un mese e potranno beneficiarne anche i padri (in alternativa alle madri), per i figli fino a 6 anni.

Pacchetto lavoro

3. Reddito di cittadinanza. Com’era stato annunciato, il reddito di cittadinanza cambia nella forma e nel contenuto. Nel 2023, potrà essere goduto complessivamente per sette mesi (eccezion fatta per i nuclei familiari in cui sono presenti disabili, minorenni o persone con 60 e più anni). Sarà necessario partecipare a corsi di formazione o studio di almeno sei mesi, e il beneficio decadrà dopo il primo rifiuto di un’offerta di lavoro, anche se non congrua. Con la modifica, la prima proposta potrà essere localizzata in qualsiasi località sul territorio nazionale o potrà non essere compatibile con le proprie capacità, ma se non accettata porterà al termine della percezione del reddito di cittadinanza. L’erogazione del reddito di cittadinanza ai giovani tra i 18 e i 29 anni sarà condizionata al completamento del percorso della scuola dell’obbligo.

Il reddito derivante da lavoro stagionale o intermittente fino a 3mila euro lordi non rileva alla riduzione dell’importo del Rdc; i beneficiari che hanno sottoscritto un patto per il lavoro o quello per l’inclusione sociale devono essere impiegati dai Comuni in progetti utili; nel caso il Rdc venga utilizzato per coprire le spese dell’affitto dove abita il destinatario, questo verrà direttamente corrisposto al locatore.

4. Decontribuzione stipendi. È portata al 3% l’aliquota contributiva per i dipendenti pubblici e privati (esclusi quelli del settore domestico), nel caso abbiano un imponibile previdenziale mensile non superiore a 1.923 euro (35mila euro annui). Oltre tale importo la decontribuzione si riduce al 2%. Va specificato che l’agevolazione disposta dal Governo non incide sulla futura pensione, poiché la contribuzione verrà calcolata come se fosse stata versata pienamente senza lo sconto.

Pacchetto bonus

5. Bonus psicologo. Visto il grande successo del Bonus psicologo, ma soprattutto preso atto del grande bisogno della cittadinanza, sono stati stabilizzati i fondi per questa misura. Ciascun beneficiario potrà ottenere un bonus che sale da 600 a 1.500 euro. Nel 2023 destinati a questa misura saranno 5 milioni, che diventeranno 8 nel 2024. In ogni caso, il contributo non spetta a chi ha un Isee superiore a 50mila euro.

6. Superbonus 110%. È stata disposta la proroga, fino al 31 dicembre, per depositare la Cilas in comune per tutti i condomìni che hanno approvato la delibera sui lavori da svolgere entro il 18 novembre 2022. Nel caso in cui la Comunicazione di inizio lavori asseverata venisse presentata entro il nuovo termine stabilito, i condomìni potrebbero godere del Superbonus al 110% per tutto il 2023, senza che venga applicata la riduzione dell’aliquota al 90% prevista dal decreto Aiuti quater.

7. Bonus mobili. Viene confermato per il 2023 e per il 2024 il bonus utilizzabile per l’acquisto di grandi mobili o elettrodomestici, che viene però ridotto. La detrazione Irpef del 50% per questi acquisti verrà calcolata su un massimo di spesa di 8mila euro (non più 10) per il 2023, che dovrebbero diventare 5mila nel 2024.

8. Bonus case green. Con il 2023 viene istituito un nuovo bonus per le case più ecologiche. Si tratta della detrazione Irpef del 50% dell’Iva per l’acquisto di immobili residenziali di classe energetica A o B da imprese costruttrici e da Oicr immobiliari, se la spesa viene fatta entro il 31 dicembre 2023. Complessivamente la detrazione è ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi.

9. Bonus bollette. Il bonus sociale (detto anche bonus bollette) viene potenziato, ampliando la platea dei beneficiari. Dal 2023 potranno richiederlo tutti i nuclei familiari con Isee fino a 15mila euro (non più 12mila). Sono stati disposti anche l’azzeramento degli oneri di sistema in bolletta e il rifinanziamento del credito d’imposta sulle bollette elettriche e alle utenze gas per le imprese salirà dal 30 al 35%, per le energivore e gasivore dal 40 al 45%. La tassa sugli extra-profitti delle imprese energetiche prevede un contributo del 50% sull’imponibile Ires e sull’incremento medio superiore al 10% sui quattro anni precedenti (2018-2021).

10. Bonus Cultura. 18 App addio, debuttano le due carte: per i neomaggiorenni arriva il nuovo bonus Cultura fino a 1.000 euro quale somma due differenti carte. Da un lato la «Carta della cultura Giovani» di 500 euro per chi ha un Isee familiare fino a 35mila euro, è residente in Italia e ha il permesso di soggiorno. Dall’alto c’è la «Carta del merito» dal valore di altri 500 euro, di cui godono gli studenti che hanno preso un voto di maturità pari a 100 su 100.

Pacchetto pensioni

11. Opzione Donna. Le lavoratrici potranno andare in pensione anticipatamente a 60 anni, con 35 anni di contributi, soltanto nel caso in cui si tratti di caregiver, invalide almeno al 74% oppure licenziate o dipendenti di aziende con tavolo di crisi aperto. Le lavoratrici che rientrino in questa categoria potranno andare in pensione a 59 anni se hanno un figlio e a 58 se ne hanno due o più.

12. Quota 103. Scatta Quota 103 per le pensioni grazie alla quale nel 2023 sarà possibile andare in pensione a 62 anni di età con almeno 41 anni di contributi. L’importo della pensione non potrà essere superiore a cinque volte il trattamento minimo tra la decorrenza e il raggiungimento del requisito anagrafico per il pensionamento di vecchiaia. Cumulabili alla pensione sono solo i redditi di lavoro autonomo occasionale fino a 5mila euro lordi annui.

Chi matura i requisiti per beneficiare di Quota 103 ma non ha intenzione di andare in pensione può rinunciare a versare la propria quota di contributi, ricevendo una retribuzione più elevata.

13. Aumento delle pensioni minime e rivalutazione delle maxi. La proposta di Forza Italia di portare le pensioni minime a mille euro resta un’utopia, mentre queste vengono portate a 600 euro per il 2023 per gli over 75.

Viene rivista invece per due anni la rivalutazione automatica che sale dall’80 all’85% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo, mentre per gli assegni più alti ci sarà una riduzione della percentuale dello scaglione. Nel dettaglio, l’indicizzazione passa dal 55al 53% per le pensioni tra 5 e 6 volte il minimo, dal 50 al 47% tra 6 e 8 volte il minimo, da 40 a 37% da 8 a 10, da 35 a 32% negli assegni superiori a 10 volte il minimo.

Pacchetto anti-povertà

14. Reddito alimentare. Al via la sperimentazione del reddito alimentare per chi è in povertà assoluta: la Manovra stanzia un fondo da 1,5 milioni nel 2023 e 2 milioni nel 2024 per distribuire pacchi alimentari con i prodotti invenduti. Il duplice scopo di questa misura è quello di contrastare lo spreco alimentare e la povertà.

15. Fondo beni di prima necessità. Viene stanziato un fondo da 500 milioni di euro per il tutto il 2023 con lo scopo di sostenere l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, di cui potranno beneficiare i soggetti con un Isee massimo di 15mila euro. Le specifiche regole di questo fondo verranno stabilite entro 60 giorni dall’entrata i vigore della norma dal Ministero dell’Economia e da quello dell’Agricoltura.

Pacchetto contanti

16. Aumento tetto al contante. Dal 1° gennaio 2023 il tetto al contante viene portato a 4.999,99 euro. Dai 5mila euro in poi pagare con contante diventerà sanzionabile.

17. Pos e pagamenti elettronici. Alla fine non è stata approvata alcuna deroga all’obbligatorietà del Pos, che resta valida per qualunque tipo di acquisti e senza limiti. Confermate le sanzioni per chi non accetta pagamenti elettronici, composte da 30 euro fissi più il 4% del valore della transazione negata.

Altre misure contro i rincari

18. Modifiche ai mutui. Visto l’aumento del tasso dei mutui, il Governo ha concesso la possibilità di rinegoziare a condizioni predefinite i mutui, che possono così passare da tasso variabile a tasso fisso, se sono stati stipulati entro il 2022 , non hanno un importo originario superiore ai 200mila euro e i richiedenti hanno un Isee non superiore a 25mila euro e non hanno mai pagato in ritardo.

19. Iva ridotta su alcuni prodotti. Passa inoltre dal 22% al 5% l’aliquota Iva per le fatture dei consumi nel primo trimestre del 2023 dei servizi di teleriscaldamento e dal 22% al 10% quella del pellet per tutto il 2023. L’Iva al 5% si applicherà anche ad alcuni prodotti per l’infanzia e per la protezione dell’igiene intima femminile, come per esempio tamponi e assorbenti.

20. Congelati gli aumenti delle multe stradali. Le multe stradali non aumenteranno nei prossimi due anni. La Manovra ha disposto la sospensione dell’aumento biennale per il 2023 e il 2024 dell’importo delle sanzioni amministrative al Codice della strada che, in alternativa, sarebbero costate ancor di più.



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