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Garanzia Depositi, esclusi divorzio, pensione, rimborsi, licenziamento

9 Marzo 2016
Garanzia Depositi, esclusi divorzio, pensione, rimborsi, licenziamento

Restano garantiti i 100mila euro dei depositi, ma sono esclusi per i primi nove mesi i proventi di pensione, divorzio, assicurazione, rimborsi, licenziamento

Il decreto legislativo relativo alla garanzia dei depositi, che dà attuazione alla Direttiva UE 49/2014 entra in vigore oggi.

Il principio che viene confermato è quello della garanzia dei depositi al di sotto dei 100mila euro per ciascun depositante, anche in caso di fallimento, liquidazione e dissesto dell’istituto bancario. Il sistema che sembrava essere dunque a rischio a seguito delle regole del bail-in viene invece confermato dunque, perché la direttiva nel distinguere tra i depositi “ammissibili” e quelli protetti specifica come appunto in questo specifico caso i depositi stessi – per loro natura sottoposti al principio del bail-in, non potranno essere toccati.

Non appaiono dunque cambiamenti di sostanza rispetto alla precedente normativa.

Cosa cambia per il risparmiatore?

Per verità un cambiamento di rilievo per il risparmiatore, c’è.

La procedura di richiesta di rimborso, difatti, precedentemente sottoposta ad una specifica domanda al sistema di garanzia, scatterà in maniera automatica e il pagamento del rimborso dovrà scattare non in 20 giorni lavorativi, bensì in 7.

Cosa cambia per le banche?

Cambia qualcosa anche per gli istituti di credito. Il sistema difatti richiede che l’approccio sia invertito, non ex-post, ma ex-ante, ovvero si deve prevedere in via preventiva la possibilità di far fronte ai diritti del risparmiatore attraverso il versamento di un importo di garanzia preventiva da versare a fronte dei depositi, il cui ammontare viene incrementato con il tempo. Si prevede difatti che l’importo raggiunga entro il 2024 almeno lo 0,8% dei depositi coperti.

Chi divorzia o va in pensione non risparmia!

Attenzione ai tempi e alle fonti di provenienza dei risparmi relativi agli importi depositati però. Il sistema di garanzia non si applica, secondo quanto previsto dal decreto, nei 9 mesi successivi all’accredito o al momento in cui diventano disponibili, ai depositi di persone fisiche che abbiano ad oggetto importi derivanti da divorzio, pensionamento, o anche dallo scioglimento del rapporto di lavoro, operazioni relative al trasferimento e creazione di diritti reali su abitazioni, invalidità o morte, pagamento di prestazioni assicurative, indennizzi per danni considerati come reati contro la persona o per ingiusta detenzione.



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