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Lo sai che? Contratti a temine convertiti: riconosciuta l’anzianità di servizio al dipendente

Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2015

La stabilizzazione in un contratto a tempo indeterminato implica l’ulteriore riconoscimento dell’anzianità di servizio e i relativi diritti patrimoniali.

Si potrebbe dire che questo è l’anno del riscatto dei precari. Dopo, infatti, l’importante sentenza della Corte di Giustizia Europea, di qualche mese fa, che ha condannato lo Stato Italiano per l’illegittimo rinnovo “ad oltranza” dei contratti a termine nel pubblico impiego – situazione che, di fatto, imprigiona i dipendenti in precariato “a vita” (leggi “Mai più precari a vita: stop al rinnovo dei contratti a termine nel pubblico impiego e nel privato”) – arriva ora la Cassazione con una sentenza [1] che susciterà particolare interesse.

La pronuncia, in pratica, stabilisce che il dipendente ripetutamente assunto a termine dallo stesso datore di lavoro, il quale abbia ottenuto dal giudice l’illegittimità del termine e la conversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, ha anche diritto a vedersi riconosciuta l’anzianità di servizio maturata e i conseguenti diritti patrimoniali riconducibili ai relativi scatti.

In buona sostanza, secondo la Corte, tale diritto spetta al dipendente a prescindere e in aggiunta all’indennità omnicomprensiva prevista dalla legge del 2010 [2]. Detta indennità – lo ricordiamo – è stata prevista per ristorare interamente il lavoratore del pregiudizio a lui derivante dalla perdita del lavoro dovuta ad un contratto a termine illegittimo, un danno da mancato lavoro. Ma essa non si estende al problema dell’anzianità contributiva che, comunque, deve essere sempre riconosciuta al lavoratore “precarizzato” illegittimamente.

Diretta conseguenza di questo principio, conclude la Corte, è non solo il diritto alla retribuzione, bensì anche a “che tale periodo o tali periodi siano computati ai fini della anzianità di servizio e, quindi, della maturazione degli scatti di anzianità.

note

[1] Cass. sent. n. 262/15.

[2] Art. 32, comma quinto, della legge 183/2010.

Autore immagine: 123rf com


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