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Pericolo per la privacy: le app di messaggistica criptate potrebbero essere bandite!

13 Gennaio 2015 | Autore:


> Tech Pubblicato il 13 Gennaio 2015



Il Primo Ministro britannico David Cameron promette di bandire le app di messaggistica criptate nel caso venga rieletto.

Visti i recenti scandali dell’NSA, si è diffusa tra gli utenti la paura di essere spiati e si è aperta la corsa alle app di messaggistica criptate. Anche WhatsApp, per tutelare la privacy dei suoi utenti, ha aggiornato recentemente il sistema di crittografia per rendere indecifrabili le conversazioni.

D’altra parte, però, si pone il problema della sicurezza, visto che queste stesse applicazioni possono essere utilizzate anche dai terroristi. Così, il Primo Ministro britannico David Cameron, in vista della campagna elettorale del prossimo maggio, ha promesso che se rieletto bandirà le app di messaggistica criptate se non verrà data la possibilità al Governo di intercettare le conversazioni.

Durante una recente conferenza stampa, Cameron ha ribadito come i recenti attacchi di Parigi dimostrino che non è possibile oggi permettere l’uso di applicazioni criptate come WhatsApp, Snapchat e altre simili.

Il problema della sicurezza è balzato alle cronache l’anno scorso con lo scandalo che ha coinvolto l’NSA: le rivelazioni di Edward Snowden hanno reso noto come ci fosse un organo segreto che intercettasse tutte le conversazioni, comprese quelle dei capi di governo. Di conseguenza aziende come Apple e Google hanno integrato negli ultimi smartphone sistemi hardware in grado di impedire le intercettazione anche da parte delle aziende stesse.

Della stessa opinione di Cameron sono il Procuratore generale Eric Holder e il direttore dell’FBI James Comey che stanno facendo pressione sulle aziende per fornire agli Stati Uniti un accesso backdoor ai loro prodotti perché questi sistemi di crittografia potrebbero incoraggiare la criminalità. Per ora la risposta delle aziende è stata negativa, ma non è detto che in futuro le cose non possano cambiare.


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