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18App: cosa succede nel 2023 e cosa cambia nel 2024

2 Gennaio 2023 | Autore:
18App: cosa succede nel 2023 e cosa cambia nel 2024

Per il 2023 resterà valida la 18App mentre dal 1° gennaio 2024 entreranno in vigore la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito.

Prima la volevano cancellare definitivamente, poi modificare ma solo in parte, infine sostituirla con altre due Carte raddoppiando il suo importo: la 18App in queste ultime settimane è stata al centro di uno dei temi più dibattuti dal Governo, che ha finalmente trovato una soluzione.

La Manovra 2023, che ha tagliato il traguardo allo scoccar del tempo, ha modificato nella forma e nel contenuto la 18App così come l’aveva introdotta l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi (che, naturalmente, si è fortemente opposto alle modifiche adottate).

Al posto della ormai vecchia 18App, chiamata anche Bonus Cultura, il comma 630 della legge di Bilancio, prevede l’introduzione di due carte: la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito. A partire dal 2024 (e non dal 2023, come inizialmente sembrava essere) verranno stanziati 190 milioni di euro per finanziare questi due strumenti.

La Carta Cultura Giovani erogherà 500 euro ai diciottenni che fanno parte di un nucleo familiare con un Isee fino a 35mila euro, mentre la Carta del Merito garantirà altri 500 euro, eventualmente sommabili ai primi, a tutti i neomaggiorenni che prenderanno il massimo dei voti alla maturità, a prescindere dal reddito familiare.

Le novità entreranno in vigore il prossimo anno, mentre per tutto il 2023 la 18App resterà valida e garantirà a tutti i ragazzi e alle ragazze che hanno compiuto 18 anni entro il 31 dicembre 2022 (classe 2004) di poter acquistare con la carta libri, biglietti per i concerti o per le mostre, di partecipare a eventi culturali e di poter spendere quei 500 euro per tutte le attività o prodotti culturali consentiti. La 18App, quindi, verrà riconosciuta ancora per un anno a tutti i giovani residenti in Italia al compimento del loro diciottesimo anno d’età e garantirà il diritto a 500 euro a prescindere dal merito o dall’Isee familiare.

Dal 1° gennaio 2024, invece, il Bonus Cultura andrà in pensione per lasciare spazio ai due nuovi strumenti creati dal Governo Meloni. I primi a poter godere della Carta del merito e della Carta cultura giovani saranno i ragazzi classe 2005, che compiranno 18 anni nel 2023. Ciò significa che i più bravi di loro che prenderanno il voto massimo alla maturità e appartengono a una famiglia con un Isee inferiore ai 35mila euro potranno godere della «doppietta» da mille euro, cumulando i due bonus da 500 euro l’uno.



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