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Inail: la prescrizione per la causa di lavoro torna a decorrere dopo i 150 giorni

13 gennaio 2015


Inail: la prescrizione per la causa di lavoro torna a decorrere dopo i 150 giorni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 gennaio 2015



La mancata risposta dell’Istituto all’istanza di risarcimento dell’assicurato nei 150 giorni previsti dalla legge determina un “silenzio significativo” che chiude il procedimento amministrativo con conseguente cessazione della sospensione della prescrizione.

Ecco una sentenza che sarà bene tenere a mente: essa, infatti, potrebbe limitare i diritti di quanti, avendo chiesto e non ottenuto un risarcimento all’Inail per una causa di lavoro, hanno poi dovuto far ricorso al giudice, intentando una causa. In particolare la Cassazione [1] ha appena risolto un dubbio interpretativo in merito alla prescrizione dell’azione fatta valere dall’infortunato. Il mancato rispetto dei termini indicati nella pronuncia in commento farà automaticamente decadere il cittadino dalla possibilità di ottenere l’indennizzo. Ecco, allora, cosa è necessario sapere.

Cosa prevede la legge

Il Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali [2] dispone che l’azione per conseguire le prestazioni assistenziali contro l’Inail si prescrive nel termine di tre anni dal giorno dell’infortunio o da quello della manifestazione della malattia professionale.

Tuttavia tale termine di prescrizione rimane sospeso durante la liquidazione in via amministrativa dell’indennità. Questo vuol dire, in pratica, che se il lavoratore fa la richiesta all’Inail di pagamento, tutto il periodo durante il quale l’Istituto provvede agli opportuni accertamenti, alla visita e alla decisione, non rileva ai fini del calcolo del triennio di prescrizione.

Poiché però la legge [3] stabilisce che tale liquidazione debba esaurirsi entro massimo 150 giorni, qualche giudice ha ritenuto che, scaduto tale ultimo termine, la prescrizione tornasse a decorrere. Quindi, secondo tale orientamento, la sospensione della prescrizione non varrebbe durante tutta l’istruttoria effettuata dall’Inail, ma solo per massimo 150 giorni: superati i quali, ricomincia a decorrere il termine massimo dei tre anni. Di diverso avviso altri giudici secondo i quali la prescrizione rimane sospesa per tutto il tempo necessario ad espletare e concludere gli accertamenti amministrativi, anche se si protrae oltre il termine dei 150 giorni. La prescrizione dei tre anni – secondo quest’ultimo orientamento – tornerebbe quindi a decorrere solo a istruttoria completamente terminata.

Nella sentenza in oggetto, la Cassazione, però, aderisce al primo orientamento (quello della prescrizione breve): dunque, sospensione sì, ma non oltre 150 giorni.

Secondo la Corte, il periodo di sospensione ha una durata massima di 150 giorni, superato il quale si forma un silenzio rigetto che esaurisce il procedimento amministrativo, sicché non vi sarebbe giustificazione del protrarsi della sospensione oltre tale termine.

Per i giudici infatti nel contenzioso previdenziale vige un principio generale per cui una volta che l’assicurato abbia proposto una domanda amministrativa di prestazione, vi devono essere tempi certi per la sua definizione sia in sede amministrativa, sia in sede giudiziaria.

C’è una soluzione, però, per non vedere scadere i termini. Poiché le Sezioni Unite della Cassazione hanno affermato che anche un atto stragiudiziale interrompe la prescrizione, qualora l’interessato, una volta decorsi i termini, non voglia immediatamente proporre l’azione giudiziale, magari perché consapevole che l’accertamento in via amministrativa è in corso e vuole attenderne l’esito, può cautelarsi mediante un comune atto stragiudiziale di messa in mora che comunque interrompe la prescrizione, facendo decorrere da capo il termine dei tre anni (ossia un nuovo triennio).

note

[1] Cass. sent. n. 211/2015.

[2] Art. 112 Dpr n. 1124 del 1965.

[3] Art. 111 Dpr n. 1124 del 1965.

[4] Di cui all’art. 111, comma 2, Dpr 30 giugno 1965 n. 1124.

Autore immagine: 123rf com


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