HOME Articoli

Lo sai che? Genitore disoccupato lavora in nero: in carcere se non mantiene i figli

Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2015

Non basta la prova della disoccupazione e dell’inabilità lavorativa per scagionare il genitore che non versa l’assegno di mantenimento ai figli minori.

 

Il genitore che non versa l’assegno di mantenimento ai figli rischia il carcere e non può giustificarsi dimostrando di essere disoccupato e di non riuscire a trovare lavoro a causa della propria inabilità lavorativa.

È quanto affermato da una recente sentenza della Cassazione [1] che ha confermato il proprio rigido orientamento in tema di omesso mantenimento dei figli, specie se minori.

I giudici hanno ribadito che il genitore potrebbe essere considerato non punibile solo quando si trovi nell’effettiva assenza di mezzi di sostentamento propri e non possa pertanto contribuire al mantenimento dei figli.

Serve al riguardo una prova rigorosa che non può consistere nella semplice documentazione che accerta la disoccupazione e l’inabilità al lavoro.

Si può infatti contrariamente verificare che in realtà il genitore lavori “in nero” o abbia altre forme di guadagno e disponibilità economiche che gli consentirebbero di adempiere l’obbligo di mantenimento dei propri figli.

Ciò può essere accertato tramite indagini della Guardia di Finanza o dimostrando acquisti “sospetti”.

Nel caso di specie il genitore inadempiente, pur risultando “disoccupato”, aveva acquistato una nuova auto di lusso dimostrando di avere dunque la possibilità economica di versare l’assegno ai figli.

La violazione degli obblighi di assistenza familiare e in particolare dell’obbligo di non privare i propri figli delle primarie fonti di sostentamento è punito severamente dalla legge con la reclusione fino a un anno e la multa da 103 a 1.032 euro [2].

Nel valutare il reato i giudici sono chiamati ad esaminare la concreta condotta dell’agente per verificarne la colpevolezza.

Per esempio può essere rilevante, ai fini della punibilità, il fatto che il genitore non abbia mai provveduto al mantenimento, neppure quando aveva un lavoro, né abbia mai contribuito alle spese sanitarie e scolastiche dei figli, disinteressandone completamente.

note

[1] Cass. sent. n. 1190 del 13.1.15.

[2] Art. 570, c. 2, cod. pen.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI