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Rincari da record: ecco dove non conviene affittare casa

3 Gennaio 2023 | Autore:
Rincari da record: ecco dove non conviene affittare casa

A causa dell’inflazione e delle poche case disponibili nel 2022 i prezzi sono schizzati alle stelle, con rialzi a doppia cifra nelle città più costose.

Che Milano e Roma abbiano dei prezzi folli non è certo una novità. Ma che i prezzi degli affitti siano notevolmente aumentati è, invece, uno spiacevole dato rilevato nel 2022. Capita sempre più spesso, e gli studenti e i lavoratori fuori sede lo sanno bene, di trovare annunci per camere condivise da centinaia di euro al mese, spese rigorosamente escluse.

Il mercato degli affitti ha registrato un incremento del 3,5% dei canoni nell’ultimo anno, attestandosi a una media di 11,4 euro al metro quadro mensili, secondo l’ultimo report pubblicato da idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia. Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio studi di idealista: «Nel 2022 si è accentuato lo squilibrio tra la domanda e offerta nel settore delle locazioni residenziali. Mancanza di stock abitativo disponibile e inflazione hanno spinto i prezzi alle stelle, con rialzi a doppia cifra in molti principali mercati come Milano, Bologna, Firenze, Genova e Torino».

«Meno abitazioni e più clienti – spiega – hanno come conseguenza le forti tensioni sui prezzi, anche se, nell’ultima parte dell’anno, c’è stato un rallentamento forse dovuto al fatto che, all’attuale livello dei prezzi, insieme all’inflazione che riduce le possibilità di pagamento degli inquilini, il livello massimo potrebbe già essere stato raggiunto. Una tendenza questa che, se confermata, potrebbe congelare i prezzi degli affitti in alcune zone nel 2023, un’annata che si prospetta difficile per la locazione, complici anche i tassi d’interesse sempre più alti che inducono molti giovani a esitare con l’acquisto di una casa optando per la locazione».

Nella maggior parte dei capoluoghi italiani – 71 centri su 87 monitorati – la crescita avanza, con incrementi a doppia cifra in ben 27 città, dai piccoli centri come Potenza (22,4%), Catanzaro (19,1%) e Verbania (18,5%), che guidano i rialzi registrati negli ultimi 12 mesi, ai mercati di punta per la locazione residenziale come Venezia (17,4%), Bologna (12,5%), Torino (12,4%), Genova (12,3%), Milano (11,2%) e Firenze (11%). Aumenti comunque superiori alla media del periodo anche per Roma (6,8%), Napoli (6,1%) e Palermo (4,1%). All’opposto del ranking, le contrazioni maggiori toccano a Ravenna (-7,2%), Cuneo (-6,4%) e Biella (-2,9%).

Milano si conferma anche nel 2022 la regina dei prezzi di affitto con i suoi 21 euro al metro quadro, toccando il massimo storico da quando l’indice di idealista è stato introdotto (2012). La seguono Venezia (17,6 euro/m2), Firenze (16,3%) e Bologna (15,8 euro/m2).

Roma (14 euro/m2) e Napoli (12 euro/m2) si attestano al quinto e all’ottavo gradino del ranking. Sul versante opposto, i capoluoghi più economici dove affittare casa in Italia risultano essere Caltanissetta (4,3 euro/m2), Vibo Valentia (4,4 euro/m2) e Biella (5,7 euro/m2).

Il trend positivo delle quotazioni immobiliari investe quasi tutte le regioni italiane, fatta eccezione del Lazio, dove i prezzi delle locazioni sono calati dell’1,1% nell’ultimo anno. I maggiori aumenti interessano Emilia-Romagna (31,2%), Trentino-Alto Adige (25,2%) e Molise (21,2%). Le altre regioni segnano variazioni contenute tra il 9% della Valle d’Aosta e lo 0,8% dell’Umbria.

La Lombardia (15,2 euro/m²) è la regione dove il costo per l’affitto è più elevato, seguita da Trentino-Alto Adige (15,1 euro/m²) e Valle d’Aosta (14,8 euro/m²). Valori superiori alla media nazionale anche per Emilia-Romagna (14 euro/m2), Toscana (13,9 euro/m2) e Lazio (12 euro/m2). Tutte le altre regioni si attestano su prezzi inferiori alla media nazionale di 11,4 euro mensili, dai 10,9 della Liguria, a ridursi fino ai 6,5 euro di Molise e Umbria, le regioni più convenienti per la locazione di un immobile.



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