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Avvocato: decreto ingiuntivo contro il cliente presso la sua residenza

13 Gennaio 2015
Avvocato: decreto ingiuntivo contro il cliente presso la sua residenza

Competenza territoriale: prevale il foro del consumatore.

Il cliente dell’avvocato si considera un “consumatore” e pertanto, nelle cause tra quest’ultimo e il suo legale, per il mancato pagamento della parcella, si applica il codice del consumo. Risultato: il giudice competente per territorio, nella relativa procedura di ricorso per decreto ingiuntivo è quello del tribunale ove il cliente è residente.

A chiarirlo è stata la Cassazione con una sentenza di ieri [1].

In tema di competenza per territorio – chiarisce la Corte – qualora un avvocato abbia presentato ricorso per ingiunzione per ottenere il pagamento delle proprie competenze professionali dal proprio cliente, prevale il foro speciale di residenza del consumatore.

In questi casi, risulta prelevante il cosiddetto foro del consumatore. Con la conseguenza che se il legale ha presentato il ricorso per decreto ingiuntivo presso un altro tribunale (per esempio quello ove è situato il proprio studio o presso il foro dell’albo professionale a cui è iscritto), il decreto può essere opposto (nei 40 giorni successivi alla sua notifica) e il giudice lo dovrà revocare per “incompetenza del giudice”.

Potrebbe rilevare eventualmente il domicilio eletto dal consumatore (assieme ed alternativamente alla residenza del consumatore), ma solo se il consumatore abbia effettivamente eletto detto domicilio all’atto della stipulazione del contratto e per tutte le vicende attinenti allo stesso.

note

[1] Cass. sent. n. 181/15 del 12.01.2015.

[2] Art. 637 c.p.c. e 14, comma 2, d.lgs. n. 150/2011.

[3] Ai sensi dell’art. 33, comma 2, lett. u) del Codice del Consumo.

 

Autore immagine: 123rf com


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