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Covid, Ue offre vaccini gratis alla Cina: la risposta

3 Gennaio 2023 | Autore:
Covid, Ue offre vaccini gratis alla Cina: la risposta

La Cina ha rifiutato senza troppi complimenti l’offerta dell’Unione Europea di consegnare gratuitamente vaccini anti Covid.

La grave situazione epidemiologica cinese preoccupa sempre di più l’Europa, dove nonostante un crescente aumento dei contagi la situazione resta monitorata e sotto controllo. Per evitare peggioramenti improvvisi, oltre ad essere corsa ai ripari con tamponi più frequenti e in alcuni casi obbligatori, l’Unione Europea ha offerto gratuitamente alla Cina vaccini contro il Covid-19 per aiutare il Paese asiatico a contenere l’ondata di infezioni originata dall’allentamento della politica di «zero Covid» di Pechino. Lo riferisce il Financial Times, citando funzionari della Commissione europea che hanno preferito restare anonimi.

L’iniziativa, secondo le fonti, fa parte degli sforzi della commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, per organizzare una risposta europea alla prospettiva di un’ondata di contagi. «La commissaria Kyriakides ha contattato le sue controparti cinesi per offrire solidarietà e sostegno, comprese expertise in materia di sanità pubblica e donazioni di vaccini dell’Ue adattati alle varianti», ha affermato un funzionario.

Ma, così come Pechino non ha affatto apprezzato la decisione di alcune nazioni di introdurre i tamponi obbligatori per chi arriva dalla Cina (Italia compresa), non ha apprezzato neppure la proposta europea, declinandola senza tanti complimenti.

«La Cina ha stabilito le più grandi linee di produzione al mondo di vaccini per il Covid con una capacità annua di oltre 7 miliardi di dosi e una produzione annua di oltre 5,5 miliardi di dosi, che soddisfano l’esigenza di garantire che tutte le persone idonee alla vaccinazione abbiano accesso ai vaccini per il Covid». Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, commentando la notizia.

«La situazione relativa al Covid in Cina è prevedibile e sotto controllo. Siamo pronti a lavorare con la comunità internazionale con spirito di solidarietà, ad affrontare la sfida Covid in modo più efficace e a proteggere meglio la vita e la salute delle persone», ha aggiunto.

Per Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, «È nostro dovere difendere la salute dei cittadini italiani e di quelli europei». Lo ha detto Tajani a Oggi è un altro giorno, su Raiuno. «Bisogna capire se la prima diffusione è nata oppure no in laboratorio – ha aggiunto il ministro degli Esteri – ma da parte nostra ci sono soltanto misure per la tutela della salute. È un nostro diritto quello di difendere la salute degli italiani e degli europei per evitare che ci sia una nuova pandemia».



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