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Abbandonare il figlio disabile in una struttura è reato?

4 Gennaio 2023 | Autore:
Abbandonare il figlio disabile in una struttura è reato?

Una recente sentenza ha stabilito che lasciare il figlio disabile in un istituto di accoglienza e cura non configura il reato di abbandono di minori.  

Sta già facendo discutere una recente sentenza del tribunale di Pisa che, interpellato sulla vicenda di un giovane ragazzo disabile abbandonato in una struttura apposita dai suoi genitori, non ha riconosciuto l’esistenza del reato di abbandono di minori per l’assenza di pericolo per il giovane. Si tratta di una scelta discutibile, non di un reato, l’aver lasciato nel luglio 2017 il figlio disabile, all’epoca di 15 anni, in un istituto di accoglienza e cura, il Presidio Riabilitativo della Fondazione Stella Maris di Montalto di Fauglia (Pisa), e poco alla volta essersi dimenticati di lui non configura il reato di abbandono di minori. Lo ha stabilito una sentenza del tribunale di Pisa che ha assolto il padre, un 48enne di origine straniera. La vicenda, riportata da Il Tirreno nei giorni scorsi, coinvolge anche la madre che invece è ancora irreperibile, a cui la Procura contesta lo stesso reato.

Il difensore dell’uomo, l’avvocato Gabriele Dell’Unto, aveva concluso la sua arringa sostenendo che il comportamento dell’imputato, per quanto biasimevole, non comportava la consumazione del reato di abbandono di minore. Il padre, ha continuato il legale, lo aveva lasciato nell’istituto diradando sempre di più visite e interessamenti ma non lo aveva esposto a un pericolo per la sua incolumità, perché in cura in un luogo sicuro e dove poteva essere seguito al meglio.

Resta ancora irreperibile la mamma 41enne del ragazzo, ora ventenne e ancora ospite della struttura che si è trasferita a Marina di Pisa. Nell’ultima udienza il gip del tribunale, riferisce sempre Il Tirreno, ha disposto il rinnovo delle ricerche fissando a luglio l’aggiornamento sulla rintracciabilità della donna, difesa dall’avvocato Roberto De Robertis, e valutare come procedere. Da quello che è stato possibile stabilire, si era trasferita in Francia con il marito dopo aver lasciato il figlio nell’istituto di Montalto a Fauglia. Le accuse sono le stesse contestate al marito.

La coppia, per alcuni anni, aveva vissuto a Santa Croce sull’Arno (Pisa). L’unica traccia significativa è una piccola impresa edile intestata all’uomo, intorno solo un’esistenza fantasma. Prima di partire per la Francia lasciarono il figlio 15enne al centro di Montalto. Un contatto telefonico sempre più sporadico sarebbe stato l’unico momento di confronto con la dirigenza della struttura. Un legame che sarebbe diventato inesistente che si sarebbe concretizzato, e sempre su sollecitazione del centro, una volta all’anno in un incontro di breve durata.

Sulla vicenda è intervenuto sui social il vicepremier Matteo Salvini: «Davvero una triste storia. Disinteressarsi del proprio figlio, non andare più a trovarlo, allontanarsi per sempre da lui, eppure accade. Un grande abbraccio al ragazzo protagonista di questa dolorosa vicenda. Ci auguriamo che abbia potuto comunque ritrovare la dimensione di famiglia e di affetto che merita nella struttura che l’ha accolto. La Lega e il Governo non lo lasceranno solo: il nostro Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, contatterà presto la struttura per accertarsi delle sue condizioni e andrà a trovarlo». «Nessun bambino, anziano o persona con disabilità, dovrebbe trovarsi in queste situazioni, perché l’affetto non si compra e non si vende, è la fortuna più grande che tiene legate le persone e, spesso, vale più di qualsiasi cura», ha aggiunto Salvini.

La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha commentato: «L’affetto delle persone che ci sono vicine è la fortuna più grande che si possa desiderare. Sapere che questo ragazzo è stato lasciato solo dai suoi genitori o che tante persone non ricevono affetto dai propri cari fa male. Mi auguro comunque che nella struttura questo ragazzo abbia potuto trovare l’affetto e il calore umano che merita. Contatterò la struttura e andrò presto a trovarlo».



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