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Danni per sbalzo di tensione: spetta il risarcimento?

6 Gennaio 2023 | Autore:
Danni per sbalzo di tensione: spetta il risarcimento?

Cambio o calo di tensione dell’energia elettrica: chi paga i danni agli elettrodomestici, al modem e al computer?

Hai subito un danno per uno sbalzo di tensione? Ti starai chiedendo se ti spetta il risarcimento. Risarcimento dovuto magari alla rottura di un elettrodomestico (la televisione, il modem, il telefono, il computer) o al fatto che si sono fulminate le lampadine di ultima generazione che avevi installato poco tempo prima. 

Ebbene, ci sono buone notizie: una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea [1] ha spezzato una lancia a favore dei consumatori, stabilendo che il gestore di una rete elettrica va considerato come produttore e, come tutti i produttori, è responsabile per i danni causati ai consumatori dal servizio erogato. 

Cerchiamo allora di comprendere, innanzitutto, qual è il significato della pronuncia in commento che riconosce il risarcimento per i danni da cambio di tensione e poi di illustrare quale procedura seguire per ottenere la refezione dei danni subìti.

Spetta il risarcimento per i danni da sbalzo di tensione?

Come dicevamo, secondo i giudici europei – ma la pronuncia è suscettibile di dispiegare i suoi effetti anche in Italia – l’utente che subisce un danno a causa di una sovratensione elettrica dovuta a un cambiamento del livello di tensione operato dal gestore ha diritto ad ottenere il risarcimento. 

Il gestore dell’energia elettrica va infatti considerato un produttore: è quindi applicabile la direttiva 85/374 in materia di responsabilità del produttore per danno da prodotti difettosi, da noi recepita. 

La controversia era stata aperta da un’azienda francese che, nei propri uffici, aveva subìto danni a causa del malfunzionamento del sistema di distribuzione di energia elettrica. Avendo ottenuto solo un parziale indennizzo dalla propria assicurazione, la società aveva citato in giudizio il gestore di elettricità, ritenendolo responsabile.

Il giudice, prima di decidere la controversia, ha chiesto alla Corte Ue di chiarire se il gestore di rete elettrica – ossia colui che distribuisce l’energia – possa essere considerato come produttore e, come tale, responsabile per aver fornito un prodotto difettoso.

Secondo la Corte UE, il concetto di prodotto include anche l’elettricità. Per stabilire se il gestore che si occupa unicamente della distribuzione dell’energia elettrica possa essere considerato produttore, i giudici hanno chiarito che sono da considerare non solo la lettera della norma Ue, ma anche il contesto e gli scopi perseguiti, tenendo conto che si tratta di una nozione propria del diritto Ue: in base alla direttiva, si considera produttore il fabbricante di un prodotto finito nonché ogni persona che «apponendo il proprio nome, marchio o altro segno distintivo sul prodotto si presenta come produttore dello stesso».

A chi chiedere il risarcimento per i danni conseguenti allo sbalzo di energia elettrica?

Dal principio appena illustrato deriva una conseguenza assai importante: l’utente che subisca danni da sbalzi o cali di tensione dell’energia elettrica non può rivolgersi alla compagnia con cui ha firmato il contratto di erogazione dell’utenza, quella cioè che gli invia mensilmente le bollette. Questa infatti è un semplice fornitore. E secondo la Corte UE, il risarcimento del danno va proposto contro il gestore che è da considerare alla pari del produttore: è a lui che va imputata la responsabilità per i danni causati da prodotti difettosi e non, invece, al semplice fornitore che si limita a rivendere un prodotto acquistato senza poter agire sulla sua qualità. 

Difatti, nel caso dei servizi di distribuzione di energia elettrica, il gestore non si limita a consegnare un prodotto, «ma partecipa al processo della sua produzione, modificando una delle sue caratteristiche, vale a dire la sua tensione». Solo con l’intervento del gestore, infatti, l’energia può essere offerta al pubblico per l’utilizzo e il consumo e solo il gestore può modificare il livello di tensione di energia, che è una caratteristica del prodotto.

Pertanto, poiché il gestore può modificare il livello di tensione, egli va considerato come produttore, con l’applicazione delle regole Ue sulla responsabilità per danni da prodotto. Di conseguenza, un utente che subisce un danno a causa del cambiamento nella tensione nel servizio di fornitura di energia potrà agire in giudizio nei confronti del gestore che, in quanto produttore, sarà responsabile dei danni causati al cliente finale.

Modulo per chiedere il risarcimento per danni da sbalzo di tensione energia elettrica

Qui il modulo per chiedere il risarcimento per sbalzi di tensione.


note

[1] CGUE sent. C-691/21 del 24.11.2022.

Autore immagine: depositphotos.com


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