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Condominio con due impianti di citofono: chi paga le spese

6 Gennaio 2023 | Autore:
Condominio con due impianti di citofono: chi paga le spese

Come si dividono le spese per l’impianto di citofono: cosa succede quando le pulsantiere sono più di una, ciascuna per ogni scala dell’edificio.  

Nei condomini più grandi avviene spesso che l’impianto del citofono di sdoppi: ci saranno quindi due o più citofoniere, di solito una per scala. A quel punto si pone il problema della ripartizione dei costi in caso di manutenzione o di guasti. Ad esempio nel caso in cui si dovesse rompere una delle due plance, bisognerà ripartire la spesa tra tutti i condomini o solo tra coloro il cui campanello è collegato ad essa?

Dunque, in un condominio con due impianti di citofono chi paga le spese? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Ripartizione spese citofono

In linea generale, le spese per il citofono ricadono su tutti i condomini e devono essere ripartite secondo millesimi, in base alla regola generale fissata dall’articolo 1123 del codice civile. Non importa quindi se il guasto dipende da un singolo pulsante: ciò che conta è l’impianto nella sua interezza. Pertanto, se a “fare contatto” o a fulminarsi è la pulsantiera collegata a un solo appartamento, la spesa per la ditta di riparazione graverà sull’intero condominio.

Se il citofono dovesse invece essere di proprietà di un solo condomino, le relative spese saranno addebitate a quest’ultimo e non al condominio.

Per maggiori dettagli su tali aspetti leggi: Chi paga le spese del citofono in condominio?

L’assemblea può addebitare i danni a un solo condomino?

Anche se dovesse risultare che il guasto alla pulsantiera del citofono dipende dal comportamento colpevole di uno dei condomini o da un estraneo a questi riconducibile (si pensi a uno scherzo rivolto a una specifica persona), l’assemblea non può imputare la spesa per la riparazione unicamente sul soggetto in questione ma dovrà comunque spalmarla su tutti i condomini. Non è infatti nel potere dell’assemblea – salvo delibera approvata all’unanimità – imporre risarcimenti dei danni ai partecipanti al condominio. Si tratta di valutazioni che solo un giudice potrebbe fare.

Pertanto, se il condominio volesse intraprendere tale strada, dovrà prima dividere il costo della riparazione tra i condomini secondo i rispettivi millesimi e poi intraprendere un giudizio di risarcimento del danno contro il responsabile del guasto. Solo all’esito di ciò potrà pretendere da quest’ultimo il rimborso di quanto speso.

Come si dividono le spese di diverse pulsantiere del citofono?

Come abbiamo visto sopra, l’articolo 1123 del codice civile stabilisce, come regola generale nella ripartizione delle spese condominiali, la divisione secondo millesimi. Tuttavia sono previste due eccezioni. La prima riguarda l’ipotesi di servizi e beni di cui alcuni condomini facciano un uso più intenso rispetto agli altri (si pensi ad ascensore e scale): in tal caso è possibile ripartire le spese in proporzione all’uso che ciascuno può farne. Tant’è che esistono apposite tabelle millesimali per il riscaldamento e l’acqua, per la manutenzione dell’impianto dell’ascensore ecc.

La seconda eccezione è però quella che qui ci interessa maggiormente. La norma stabilisce che, negli edifici con più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità. Da tale regola si può desumere facilmente che le spese per la pulsantiera del citofono sono sostenute solo da quei condomini serviti da essa e non anche da quelli il cui campanello è collegato ad una diversa plancia. 

Dunque se un condominio ha due o più citofoni, le spese di ciascuno di essi ricadono su chi ne riceve utilità e non dagli altri, a meno che i due impianti siano inscindibilmente collegati (si pensi a due plance collegate però dal medesimo sistema elettrico). 

Se l’edificio è quindi dotato di un duplice impianto, l’uno destinato a servire solo alcuni condòmini con videocitofono, e l’altro a servire i restanti senza tale sistema, ma con il semplice citofono, qualora questi ultimi decidano di sostituire tale secondo impianto perché non funzionante, anche nel limite di una sola utenza, tocca ad essi sostenerne pure la relativa spesa, ripartendola solo tra di loro, e senza nulla poter chiedere agli altri due condòmini serviti da un autonomo impianto. Questi, infatti, non traggono alcuna utilità dal nuovo impianto e il citofono.  



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