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Sfregio sulla carrozzeria dell’auto: danneggiamento

15 gennaio 2015


Sfregio sulla carrozzeria dell’auto: danneggiamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 gennaio 2015



La riga sulla vernice fa scattare il reato: procedimento penale e non solo il risarcimento del danno.

Una chiave sulla vernice dell’auto e la lunga striscia bianca che non se ne va neanche se usi un buon detergente: la prova che si è trattato di uno sfregio volontario e, spesso, legato a un dispetto o a una bassa vendetta. Ma, secondo la giurisprudenza (da ultimo, il Tribunale di Trento con una recente sentenza [1]), in questi casi non scatta solo l’illecito civile [2] con conseguente possibilità di richiedere il risarcimento del danno, ma anche quello penale.

In particolare, sfregiare con la chiave la carrozzeria di un’automobile che si trova in un parcheggio libero fa scattare il reato di danneggiamento: reato che, in questo caso, comporta l’applicazione della aggravante per via dell’esposizione del mezzo, per necessità, alla pubblica fede. Dunque, nessuno sconto di pena, né l’applicazione del meno grave reato di deturpamento.

Il danno prodotto alla vettura è, infatti, una lesione non superficiale dell’integrità del veicolo tale da diminuirne il valore e rendere necessario l’intervento del carrozziere.

L’aggravante in commento [3] non sussiste se l’auto è all’interno di un parcheggio privato chiuso e questo sia dotato di un impianto di videosorveglianza che consentiva di vedere in presa diretta quanto avviene. In pratica, l’aggravante non scatta se il mezzo è sottoposto alla custodia-vigilanza di qualcuno.

In buona sostanza, nel reato di danneggiamento, sussiste l’aggravante dell’esposizione alla pubblica fede quando l’oggetto danneggiato sia privo di custodia da parte del proprietario perché accessibile a chiunque [4].

Come ci si tutela

Potete sempre fare una denuncia, in procura della Repubblica o alla Questura o dai Carabinieri, per atti vandalici contro ignoti (salvo che conosciate – e sia sicuri di ciò, oltre ad averne le prove – il nome del responsabile). Questa vi servirà per chiedere poi il risarcimento all’assicurazione, ma solo se avete a suo tempo attivato l’assicurazione contro gli atti vandalici. Diversamente, se tale clausola non è prevista dalla vostra polizza, sarà impossibile ottenere il rimborso.

note

[1] Trib. Trento sent. n. 594/2014.

[2] Art. 2043 cod. civ.

[3] Art. 625, co. 1, n. 7 cod. pen.

[4] Trib. La Spezia, sent. n. 15/2011.

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