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L’esclusiva nei contratti di lavoro privati è sempre valida?

15 Gennaio 2023 | Autore:
L’esclusiva nei contratti di lavoro privati è sempre valida?

Il mio datore di lavoro (sono un dipendente privato) ha inserito nel mio contratto individuale una clausola di esclusività in base alla quale non posso lavorare per nessun altro datore. E’ una clausola valida? Cosa rischio se avvio un’attività di lavoro autonomo con partita Iva? Devo comunicarlo al datore di lavoro?

La clausola di esclusiva inserita in un contratto di lavoro individuale privato è lecita, ma deve essere contenuta entro limiti ragionevoli.

Innanzitutto non deve impedire ogni tipo di attività al dipendente in modo da azzerare completamente il diritto al lavoro del cittadino e la possibilità di questi di integrare il suo reddito in modo da soddisfare le esigenze fondamentali di vita per sé e per la propria famiglia.

In aggiunta, la clausola di esclusività non sarà valida se:

  • non sia necessaria considerate le esigenze di tutela dell’azienda;
  • non sia graduata in base alle mansioni svolte dal dipendente;
  • non sia proporzionata rispetto all’obiettivo da raggiungere (cioè alle esigenze di protezione dell’impresa).

Pertanto bisogna valutare la singola posizione del singolo dipendente e considerare, rispetto alle sue mansioni ed alle caratteristiche dell’impresa, se la clausola di esclusiva è proporzionata allo scopo di protezione degli interessi dell’azienda oppure se è eccessiva rispetto ad essi ed alle mansioni svolte dal lavoratore.

Il lavoratore privato non è obbligato a comunicare al datore l’avvio di un’altra attività lavorativa.

Tuttavia, in base alla legge, egli ha l’obbligo di fedeltà rispetto al suo datore per cui gli è sempre precluso sia di avviare un’attività in concorrenza con lui, sia di rivelarne i segreti.

Perciò se non comunico al datore di aver avviato un’attività non concorrenziale non rischio nulla.

Se, invece, avvio un’attività concorrenziale e lo nascondo, rischio il licenziamento ed il risarcimento se procuro un danno all’azienda.

In aggiunta rischio una denuncia penale se rivelo i segreti aziendali.

Infine devi tener conto che il tuo datore può incaricare un’agenzia di investigazioni private per scoprire e dimostrare la tua infedeltà nel caso avessi cominciato a lavorare (come dipendente o autonomo) facendo concorrenza al tuo attuale datore.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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